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Storia di Aiello Calabro

Stemma di Aiello Calabro

Aiello Calabro (CS)

Secondo alcuni studiosi il primo abitato sorto sul territorio di Aiello Calabro fu Tyllesium, come descrive Licofrone nel suo Cassandra, una colonia di origine greca.

In epoca romana il centro assunse la denominazione di Agellus, che stava a significare piccolo podere o piccolo campo, nome dal quale per corruzione si evolverà nei secoli l’attuale Aiello.

La cittadina fu assediata ed espugnata dalle truppe arabo siciliane nel 981, i suoi abitanti costretti a ripiegare nei boschi, diedero origine a tredici casali, a seguito della riconquista Aiello fu nuovamente riedificata.

Durante la conquista normanna, nel 1065, fu assediata e conquistata da Ruggero d’Altavilla.

Nel 1269 fu assediata dalle truppe di Giovanni di Brayda e dell’Arcivescovo di Cosenza Tommaso Agni da Lentini, per aver appoggiato Corradino di Svevia, nella guerra contro Carlo I d’Angiò.

Nel 1369 Giovanna I di Napoli inviò una delegazione per dividere i territori di Aiello da quelli di Grimaldo e Mendicino, questo episodio segnò l’inizio di una serie di controversie tra Grimado e Aiello che sfociarono in diverse occasioni in battaglie.

Nel 1452 fu castellano di Aiello, Sansonetto Sersale, titolo che passerà a Francesco Siscar con l’arrivo degli Aragonesi sul trono di Napoli. Con l’estinzione del casato dei Siscar, Aiello passò alla casata Cybo-Malaspina, marchesi di Massa e Carrara.

Nel 1535 nella località Careto, vi si accampò l’esercito di Carlo V, re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero, di ritorno dalla vittoriosa impresa di Tunisi.

Nel 1623 Alberico Cybo, donò Aiello a suo nipote Carlo Cybo, successivamente il borgo passò alla casata dei Tocco, principi di Montemiletto, per matrimonio con una Cybo.

Nel 1638 un catastrofico terremoto distrusse molte abitazione e fece tante vittime.

Per molti secoli nel territorio di Aiello furono inclusi come casali anche i centri di Cleto (Pietramala), Savuto, Lago, Laghitello, TerratiSerra d'Aiello (Serra).

Durante l’occupazione napoleonica Aiello fu incluso nella giurisdizione del cantone di Belmonte e successivamente in quello del governo di Rogliano.

Nel 1811 divenne Capoluogo di Circondario, comprendente anche i centri di Cleto (Pietramala), Lago, Laghitello, Savuto, Serra d’Aiello (Serra) e Terrati.

Nel 1864 per essere distinto dagli altri centri denominati Aiello, assunse la denominazione di Aiello di Calabria, che mantenne fino al 1928, quando prese quella di Aiello Calabro.

Fu gravemente colpito dal sisma del 1905 che distrusse gran parte della abitazioni.

Nel 1928 per la Legge sulla soppressione dei comuni con meno di 3000 abitanti, gli furono accorpati i centri di Cleto e Serra (Serra d’Aiello) in qualità di frazioni, che tornarono ad essere autonomi nel 1934 (Cleto) e nel 1937 (Serra d’Aiello).


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