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Laos

La città greca del Tempio di Draconte

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Laos fu un’antica città della Magna Grecia, sorta come colonia della potente Sybaris alla fine del VI secolo a.C.

Oggi pare che fosse ubicata sul colle San Bartolo, nel territorio dell’odierna Santa Maria del Cedro.

Strabone la indica a 400 stadi da Elea, in posizione interna poco dopo il fiume Laos, l’attuale fiume Lao, nei pressi dell’istmo che da da Thurii va a Cerilli (Cirella).

Nel 510 a.C. dopo la distruzione di Sybaris, la città accolse i profughi della madre patria, insieme a Scidro.

All’epoca della sua fondazione oltre il Lao erano presenti gli Enotri, e il territorio era in gran parte controllato dal punto di vista militare e commerciale da Sybaris.

Nel IV secolo a.C. da nord arrivarono i lucani, e una volta scacciati gli enotri, entrarono nel territorio greco e assoggettarono ben presto Laos, che entrò a far parte della loro sfera politica.

Nel 446 a.C. sulle ceneri dell’antica Sybaris, una colonia panellenica fondò una nuova città denominata Thurii, che ben presto arrivò allo scontro con i lucani, che cercavano di estendere il loro territorio verso sud e verso est, nella penisola calabra.

Nell’estate del 389 a.C., Thurii stanca dei continui saccheggi da parte dei lucani, e forti della predizione dell’oracolo “Tempo verrà che un gran popolo sarà distrutto presso il Laio di Draconte” (si tratta di un gioco di parole, con il termine Laos, in greco si indicava sia il nome della città Laos, che il termine popolo, anche se non va dimenticato che anche il fiume si chiamava Laos), partirono alla volta del Tirreno per porre sotto assedio le città lucane.

I lucani tesero loro una grande trappola, e forti di 30000 fanti e 4000 cavalieri, con l’appoggio della flotta siracusana, annientarono l’esercito greco composto da 14000 fanti e 1000 cavalieri.

La città, dopo un progressivo ridimensionamento, fu abbandonata nella seconda metà del III sec. a.C., probabilmente in conseguenza dei rapporti conflittuali tra Roma e Cartagine, che dovettero profondamente incidere anche sull'economia della costa tirrenica dell'epoca.

Tempio di Draconte di Laos

Strabone ricordava che presso Laos c’era il Santuario di Draconte, uno dei compagni di Ulisse, e lo cita in merito alla predizione dell’oracolo, che fece muovere guerra alla città di Thurii nei confronti dei lucani nell’estate del 389 a.C.

Il tempio non è mai stato ritrovato, tuttavia va ricordato, che nella metà del XVIII secolo, padre Lombardi di Scalea, fece distruggere un antico tempio pagano presente nel territorio scaleoto, poco distante dal colle San Bartolo.

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