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Parco Nazionale della Sila

La Grande Area Protetta dell’Altopiano Silano

Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila è la più grande area protetta della Calabria dopo il Parco Nazionale del Pollino.

Fu Istituito nel 2002 dopo la soppressione dal Parco Nazionale della Calabria, istituito a sua volta nel 1968, area protetta che includeva parte dell’area attuale del Parco Nazionale della Sila e quella del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Si estende su una superficie di 73965 ettari interessando tre provincie e ventuno comuni.
La sede è a Lorica sulle rive del Lago Arvo.
Il perimetro del Parco della Sila include in parte tutte e tre le regioni silane, Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola; anche se le aree su cui maggiormente si estende sono quelle della Sila Grande e della Sila Piccola.
Il simbolo del Parco è il Lupo Silano.
Nel Parco Nazionale della Sila si trovano i maggiori laghi della Calabria: il Cecita, l’Arvo, l’Ampollino e l’Ariamacina; inoltre nascono le sorgenti dei maggiori fiumi calabresi: il Crati, il Neto, il Mucone e il Savuto.
Include le maggiori vette della Calabria centrale: il Botte Donato (il più alto della Sila), il Carlomagno, il Curcio, il Monte della Porcina, lo Scorciavuoi etc.
Il Parco Nazionale della Sila è stato iscritto come 10° Riserva della Biosfera italiana nella Rete Mondiale dei siti di eccellenza dell’UNESCO, dal Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MAB (Man and the Biosphere Programme), nel corso della sua 26ª sessione a Jönköping in Svezia.

I Comuni il cui territorio ricade interamente o in parte nell’area del Parco Nazionale della Sila sono:

Acri, Albi, Aprigliano, Bocchigliero, Castel Silano, Celico, Corigliano Calabro, Cotronei, Longobucco, Magisano, Mesoraca, Pedace, Petilia Policastro, Petronà, San Giovanni in Fiore, Savelli, Serra Pedace, Sersale, Spezzano della Sila, Spezzano Piccolo, Taverna e Zagarise.

Fauna del Parco Nazionale della Sila

La Fauna del Paco Nazionale della Sila è molto variegata e particolare, in alcuni casi è unica nel suo genere in tutto il territorio italiano.

Le specie presenti sono:

Anfibi

Gli Anfibi presenti nel parco  sono: la Rana Appenninca, la Raganella Italiana, la Rana di Lessona,  il Rospo Smeraldino, il Rospo Comune, la Salamandrina dagli Occhiali, il Tritone Italiano e il Tritone Crestato Italiano.

Mammiferi

Tra i mammiferi si annoverano il Capriolo, il Cervo e il Daino, le cui specie sono state tutte reintrodotte; il Cinghiale presente su larga scala, molto nutrito è il gruppo dei mustelidi che comprende la Faina, la Donnola, il Tasso, la Martora, la Puzzola e la Lontra.
Folto anche il gruppo dei roditori, con la presenza del Driomio, del Quercino, del Moscardino, del Ghiro, dell’Istrice e dello Scoiattolo Meridionale.
Presente il Gatto Selvatico, ultimo dei grandi felini calabresi; il Lupo, che proprio in Calabria ha trovato la sua roccaforte negli anni in cui era quasi del tutto scomparso e poi la Volpe, il Riccio etc.

Rettili

I rettili presenti sono tutti innocui fatta eccezione delle Vipera Comune; gli altri rettili presenti sono il Biacco, la Biscia dal Collare, il Cervone, il Saettone Occhi Rossi, il Geco, la Lucertola Campestre, la Lucertola Muraiola, il Ramarro, la Luscengola e l’Orbettino.

Uccelli

Tra le specie ornitiche presenti in modo stazionario o migratorio nell’area del Parco Nazionale della Sila sono presenti diverse specie di rapaci diurni e notturni, piciformi, corvidi, fringillidi e altri tipi di volatili, tra questi si elencano: l’Assiolo, l’Astore, il Biancone, il Capovaccaio, il Cardellino, la Civetta, il Crociere, il Falco della Regina, il Falco Pellegrino, la Gazza Ladra, il Gheppio, la Ghiandaia, il Gufo Reale, il Lanario, il Lodaiolo, il Nibbio Bruno, il Nibbio Reale, il Pettirosso, il Picchio Nero, il Picchio Verde, il Picchio Rosso Maggiore, il Picchio Rosso Minore, la Poiana, lo Sparviere etc.

Flora del Parco Nazionale della Sila

Il Parco Nazionale della Sila è ricco di specie vegetali ricoperto in larghi tratti da una lussureggiante flora d’alto fusto, che gli antichi chiamavano la “Selva Bruzia”, in gran parte dominata dal Pino Laricio, uno degli alberi simbolo della Calabria, tanto da essere presente sullo stessa della regione.
In alcuni casi, questi alberi raggiungono dimensioni ciclopiche, come nel caso dei Giganti di Fallistro.
Tra gli alberi d’alto fusto, crescono allo stato spontaneo varie specie di querce come il Farnetto, il Leccio, la Roverella, il Cerro e il Rovere; alcune specie di aceri, i grandi faggi e i castagni che in alcuni aree raggiungono dimensioni mastodontiche; così l’Abete Bianco, che spesso è presente con esemplari colossali che in più occasioni sono stati scelti come albero di Natale per la Città del Vaticano.
Nell’area interna del territorio di Aprigliano crescono anche le Sequoie.


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