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Castello Aragonese di Belvedere Marittimo

Castello Aragonese di Belvedere Marittimo

Il Castello Aragonese di Belvedere Marittimo è una struttura medioevale, situata nella parte più alta del centro storico di Belvedere Marittimo.

Il primo impianto fu eretto probabilmente dai longobardi, ma l’unica notizia accertata è che esisteva già prima del 1046.

Nel 1046 fu occupato da Guglielmo Bardote, mercenario del principe di Capua Pandolfo IV, sottraendolo di fatto al Principe di Salerno Guaimaro IV.

Guglielmo Bardote usando il castello come propria base, provocò molto scompiglio nell'area del Principato di Salerno.

Nel 1046 stanco delle continue scorribande di Bardote, Guaimare IV di Salerno, si rivorse al normanno Drogone D’Altavilla per attaccare il castello. Drogone mise sotto assedio il maniero, ma senza ottenere risultati, data la posizione strategica che lo stesso occupava. Su consiglio di un contadino, il castello fu dato alle fiamme e distrutto.

Nel 1287 fu restaurato da Ruggero Sangineto signore di Sangineto, e nel 1490 rimaneggiato per volere di Ferdinando I d’Aragona, che gli conferì l’aspetto attuale.

Il castello di Belvedere Marittimo è una struttura a pianta quadrangolare, con una torre piccola e merlata sul lato sud-est; un mastio più alto della cortina di cinta di particolare pregio architettonico, dotato di beccatelli con archetto sovrapposto che sorreggono la coronatura di merli, posto sul lato sud-ovest. Sia le torri che le mura presentano accorgimenti di carattere difensivo tipicamente aragonesi, come la cordonatura e la base a scarpata.

Il Castello Aragonese di Belvedere Marittimo è stato dichiarato Monumento Nazionale, un suo modello è riprodotto all’'Italia in miniatura di Rimini.

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