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Castello Antico di Sangineto

Castello Antico di Sangineto

Il Castello Antico di Sangineto, detto il Primo Castello di Sangineto, fu edificato dai normanni dopo il 1050, in seguito alla distruzione del Castello di Belvedere Marittimo ad opera di Drogone d’Altavilla nel 1046.

Da alcuni documenti si attesta che era una struttura a pianta rettangolare lunga 64 metri e larga 23, con quattro torri a pianta quadrata e una centrale leggermente più alta.

Fino al 1980 il mastio del castello misurava ancora 8 metri d’altezza, 9 di lunghezza e 7 di larghezza, con mura spesse 160 centimetri.

Nel corso della sua lunga storia il castello ha subito molti assedi, quello più noto fu l’assedio posto da Giacomo II d’Aragona. Partito dalla Sicilia alla volta di Napoli, pose sotto assedio anche Sangineto che si trovava lungo il suo percorso; diversamente da quanto avvenne in altri feudi, non trovò le porte aperte, ad attenderlo trovò Giacoma di Lauria, moglie di Ruggero di Sangineto, che oppose un’ostica resistenza. Dopo giorni di scontri e falliti tentativi, gli aragonesi furono costretti ad abbandonare l’assedio sotto i colpi delle pietre che la stessa Giacoma scagliava contro di loro.

Poi, cambiato il piano, si dirigono verso il vicino castro di San Gineto e , fatti gagliardi assalti tutt’intorno, ci furono molti feriti fra i soldati e altri tra i Farii e i Siciliani, non tuttavia al punto che qualcuno morisse. Si trovava là la moglie di Ruggero di San Gineto che, avendo un coraggio da uomo esperto, con le sue stesse mani scagliava pietre contro i Farii dall’alto e quando si ritiravano provocava all’attacco e al combattimento….

Descrizione della Guerra del Vespro di Bartolomeo da Neocastrum  - Istoria Sicula (v. 13/3. P104).

Tra il 1300 ed il 1400 l’opera fu danneggiata da diversi eventi sismici. Nel 1438 nel tentativo di riqualificarlo, fu definitivamente disastrato da Renato d’Angiò!
Durante la costruzione del serbatoio comunale, avvenuto nel 1974, furono riportate alla luce due macine di frantoio, anche se del frantoio non è riemersa traccia.
Attualmente restano solo alcune rovine su la cui cima è posta una croce in ferro battuto.

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