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Storia di Celico

Stemma di Celico

Parco Nazionale della Sila

Celico

Denominazione di Celico

Sull’origine della denominazione Celico ci sono più ipotesi che però non consento di individuare con certezza quale sia la più corretta.

Alcuni fanno derivare il nome Celico da Uomo Celeste, con esplicito riferimento all'abate Gioacchino che vi nacque nel 1130.

Vincenzo Padula fa derivare il termine Celico dall'ebraico Keli-ic, vale a dire, vaso grande e stretto; dalla forma del centro abitato che si allungava, anche se con interruzioni, sul costone della montagna.

Probabilmente il termine deriva semplicemente dal fatto che il paese originariamente era costituito da agglomerati che prendevano il nome di Cedule che per corruzione è diventato Celico.

Le quattro aree (cedule) erano Celico Calderazzi, Celico Cerzito, Celico Supranisi e Minnito, poiché la forma è dato da tutti i borghi uniti, l'ipotesi di Vincenzo Padula non è corretta in quanto tre su quattro aveva già la denominazione Celico.

Storia di Celico

Come molti altri borghi del cosentino, anche Celico probabilmente sorse a seguito dell’invasione saracena di Cosenza che spinse gli abitanti della città a trovare rifugio nell’area della Presila e delle Serre Cosentine.

Nel 1130 vi nacque Gioacchino da Fiore, abate, teologo e scrittore, tra i massimi del suo tempo; fu citato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

Nel 1644 insieme ad altri 82 casali venne acquistato dal marchese Vincenzo Salvati, Granduca di Toscana, passando dall’amministrazione regia demaniale a quella feudale; in contrapposizione a questa nuova forma di governo, Giovanni Barracco inviato in Spagna dall’imperatore chiese ed ottenne per i casali l’annullamento della compravendita.
Nel 1647 il mancato rispetto di quanto ordinato dal re, portò alla ribellione dei casali cosentini che guidati dagli abitanti di Rovito e Pedace presero d’assalto la residenza del delegato di Celico mettendolo in fuga.

Nel 1889 con la sentenza R.D.del 12.08.1877 furono assegnati al comune di Celico i demani silani di Lagarò, Caricato, Calamauci, Miglianò di Via.


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