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Storia di Fagnano Castello

Stemma Comunale di Fagnano CastelloCittà del Castagno

Fagnano Castello

Origine della Denominazione Fagnano Castello

L’origine del nome Fagnano Castello è tuttora fonte di discussione e intorno ad essa sono state formulate varie ipotesi.

Vincenzo Padula trova le radici del nome nella lingua ebraica, facendo derivare il termine Fagnano da Agnano e quindi da Hanan (nubeo nuvola) riconducendo il significato alla posizione montuosa del sito. Nella ricerca etimologica figura anche un Fanianum Praedium, che qualcuno interpreta come "fondo, proprietà di Fannius" (nome proprio di persona in latino), e infine Castel di Malvito come riporta Giustiniani nel Dizionario Geografico Ragionato del Regno di Napoli.

Per ora si può solo affermare con certezza che il borgo fino al 1863 era denominato solo Fagnano, e aggiunse il termine Castello, con decreto del 4 gennaio 1863.

Non vi sono prove dell’esistenza di un castello, anche se sono presenti tracce in una località situata in una zona montuosa del luogo che fa pensare alla presenza di un antico torrione, ma non se ne ha alcuna conferma storica.

Storia di Fagnano Castello

La fondazione dell’abitato di Fagnano Castello sembra sia da attribuire ad un gruppo di abitanti di Malvito, in fuga dopo aver ucciso il principe locale, del quale non accettavano la tirannia.

Nel 1214 e nel 1230 il centro subì ingenti danni a causa di due devastanti terremoti, ai quali seguì un'invasione di locuste.

Durante la denominazione Sveva il paese fu sottoposto all'autorità del vescovo di San Marco Argentano che esercitava i diritti feudali anche sulle terre di San Lauro e Joggi, diritti che conservò fino al 1340, quando con una bolla di papa Benetto XII di Avignone, gli furono revocati.

Nel 1527 Fagnano e Joggi furono casali e pertinenze della baronia di Malvito, sotto la titolarità di Pietrantonio Sanseverino, IV principe di Bisignano. Questi, in quello stesso anno, smembrò i casali e li vendette per 3.000 ducati a Colantonio Falangola, nobile sorrentino fedele agli  Aragonesi.

Le terre, quindi, nel 1545 passarono per successione paterna a Filippo Antonio Falangola che a sua volta le lasciò in eredità al secondogenito Giovanbattista, in quanto il primogenito morì lasciando soltanto una discendenza femminile.

A Giovanbattista Falagola morto senza prole, nel 1600 succedette la nipote Elena Falangola Pignatelli che vendette nel 1622 Fagnano e Malvito per 80.000 ducati a Cesare Firrao, principe di Sant'Agata.

Il feudo rimase a questa famiglia fino all'anno dell'eversione della feudalità avvenuta nel 1806.

L'ultimo signore fu Tommaso Firrao, VI principe di Sant'Agata e principe di Luzzi.


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