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Rapaci della Calabria

In Calabria vivono molte specie di rapaci diurni, tra questi alcune delle specie più grandi d’Europa.

Falco dell'AspromonteSul territorio calabrese vivono aquile, falchi, nibbi, poiane e sparvieri, ma soprattutto la Calabria può vantare la presenza degli avvoltoi, una delle pochissime regioni italiane dove vivono allo stato selvatico.

L’Aquila Reale (Aquila chrysaetos) con i suoi due metri di apertura alare è il gigante dei cieli calabresi, superata solo dal Grifone, reintrodotto in regione da alcuni anni. La specie è presente nell’area del Massiccio del Pollino dove nidifica con regolarità

L’Aquila del Bonelli (Hieraaetus fasciatus), vive nell’area gole dei fiumi, nei canyon scavati nella roccia con ampie pareti assolate, dove caccia sia da appostamento, sia sorvolando i pendii.

Il Biancone (Circaetus gallicus), è una delle aquile più rare del territorio calabrese; è una specie che si nutre quasi esclusivamente di serpenti.

Il Nibbio Reale (Milvus milvus), vive nell’area del Parco Nazionale del Pollino, ed è un gigante dei cieli, con esemplari che possono raggiungere i 195 centimetri di apertura alare. E’ una specie fortemente minacciata di estinzione, dato il numero esiguo di soggetti. Si contraddistingue per la lunga coda forcuta e per la colorazione rossiccia con due macchie bianche sulla parte inferiore delle ali.

Il Nibbio Bruno (Milvus migrans) è una delle specie più diffuse di nibbio migratore, presente durante la fase di migrazione, dallo Stretto di Messina al Massiccio del Pollino.

La Poiana (Buteo buteo), è il rapace più diffuso in Calabria, data la sua grande adattabilità. Le sue dimensioni possono raggiungere i 130 cm di apertura alare. Si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi, serpenti e raramente di animali morti.

Il Falco Pecchiaiolo Occidentale (Pernis apivorus) è una specie di passo, presente soprattutto in primavera nell’area dello Stretto di Messina, dove è denominato Adorno.
Raggiunge indicativamente le dimensioni di una poiana e il suo piumaggio è molto variabile con tre caratteristiche bande scure sulla coda.

Il Falco Pellegrino (Falco peregrinus) è la Ferrari dei cieli calabresi, nonché uno degli uccelli più veloci del mondo, che in picchiata può raggiungere e superare i 300 km/h. E’ diffuso in tutta la regione.

Il Gheppio Comune (Falco tinnunculus) è la specie più comune di falco calabrese, ma anche una delle più piccole, con l’apertura alare di soli 78 cm nelle femmine e 74 cm nei maschi.

Il Lanario (Falco biarmicus), è uno dei falchi più rari del territorio calabrese, ed è presente prevalentemente nell’area del Parco Nazionale del Pollino.

Il Falco di Palude (Circus aeruginosus), è un uccello che vive le area paludose ed i canneti, nutrendosi di piccoli mammiferi, pesci, uccelli ed anfibi. Nidifica in regione.

Il Grifone (Gyps fulvus) è il più grande rapace calabrese, reintrodotto in regione nell’ultimo decennio, nell’area di Civita, nel Parco Nazionale del Pollino, lungo le valli del Raganello. In età adulta può raggiungere un’apertura alare di 240 centrimentri, eccezionalmente anche i 280 cm.

Il Capovaccaio (Neophron percnopterus) detto anche Avvoltoio degli Egizi, con i sui 180 centimetri di apertura alare, è il più piccolo degli avvoltoi europei. Ha la faccia di colore arancione priva di piume, il resto del corpo è di colore bianco e nero.
Giunge in Calabria in primavera e resta per tutta l’estate, per poi far ritorno in Africa, dove sverna.
La sua presenza è limitata a poche coppie nell’area dell’Aspromonte e del Pollino.


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