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Cozzo del Pellegrino

Il Gigante dell'Orsomarso

Cozzo del Pellegrino

Il Cozzo del Pellegrino, con i suoi 1987 metri di quota s.l.m. è il monte più alto del Massiccio dell’Orsomarso e il sesto in ordine d’altezza dell’intera Calabria.

E’ situato nel territorio di San Donato di Ninea e da questo è facilmente raggiungibile partendo dal Piano di Lanzo a 1351 metri di quota.

E’ una montagna di natura carsica ricca di doline ed inghiottitoi che insieme alla cresta del monte, mostrano all’occhio dell’escursionista uno scenario naturalistico unico.

Sul fianco nord il monte sovrasta la conca di Valle Lupa, una magnifica dolina dall’aspetto di un “anfiteatro” naturale, mentre un altissimo dirupo si apre sul versante ovest della cresta che lo separa dall’anticima del Cozzo del Pellegrino che meravigliosamente scivola lungo il fianco opposto.

Il Cozzo del Pellegrino come tutta l’area dell’Orsomarso fa parte del Parco Nazionale del Pollino, istituito nel 1993, il più grande parco italiano.

Il Cozzo del Pellegrino è un Sito di Interesse Comunitario.

Escursione sul Cozzo del Pellegrino

Il Cozzo del Pellegrino è raggiungibile partendo dal Piano di Lanzo situato a quota 1351 metri s.l.m.
Dal piano ci si inerpica per un breve sentiero che porta nei pressi della Madonna del Pellegrino, da cui si diramano due sentieri che conducono sulla vetta.

Proseguendo sul sentiero di destra ci si addentrerà in un bosco di ontani napoletani, in cui sarà possibile anche poter incontrare lepri e caprioli, specie se la vegetazione composta da felci e sambucus ebulus (sambuco velenoso) è ancora molto rigogliosa.

Oltrepassati gli ontani si giungerà in una radura, in cui si inizierà un percorso seguendo una strada sterrata che si addentrerà un bosco di faggi.

Seguendo il percorso si giungerà in un’ampia radura, in cui sarà possibile ammirare anche cavalli allo stato brado (periodo estivo); da questo punto inizierà la vera ascesa verso la vetta che comincerà ad inerpicarsi in modo repentino solo nell’ultimo tratto. In quest’area è possibile scorgere anche diverse tracce fossili, nelle rocce poste lungo il percorso.
Continuando si arriverà sulla cresta ed infine sulla cima.

A breve distanza verso ovest c’è l’Anticima del Cozzo del Pellegrino, posta sulla vetta di un magnifico pendio roccioso dove si possono intravedere alcuni esemplari di pino loricato.

Flora e Fauna del Cozzo del Pellegrino

Nell’area del monte e lungo i crinali crescono principalmente faggi nella parte più alta e ontani napoletani in quella più bassa, oltre alle due specie dominanti, crescono in modo occasionale anche sambuchi, biancospini, pruni selvatici e alcuni esemplari di pino loricato.

Oltre alle piante d’alto fusto molto presenti sono le felci ed i sambuchi velenosi (da non confondere con quelli arborei, non velenosi), la gittaione comune, il garofano selvatico, l’aconito di Lamarck, il semprevivo maggiore, la sassifraga meridionale, la genziana maggiore, la stregonia ghiandolosa, il senecio montanino, il cardo di Tenore e molte altre specie.

La Fauna è caratterizzata da insetti di vario genere che abbondano soprattutto nel periodo estivo, in particolar modo grilli, bombi, api etc; presenti anche la lepre, il capriolo, il lupo e molte altre specie. Numerosi specie di volatili tra cui la poiana, il ciuffolotto, il gheppio etc.

Panorama del Cozzo del Pellegrino

Dalla Cima del Cozzo del Pellegrino si ha la possibilità di ammirare gran parte dell’area dell’Orsomarso, ponendo lo sguardo su quasi tutte le principali vette; tra queste, il Serra La Limpida, il Ciagola, il Palanuda, il Timpone della Magara, il Caramolo, il Trincello, la Montea, La Mula, La Muletta e molti altri monti dell’area. Si vede perfettamente la catena del Pollino, dove si distinguono benissimo il Pollino, la Serra del Prete, il Serra Dolcedorme, la Manfriana, Coppola di Paola, il Timpone della Capanna etc.
Verso sud, tra i monti della catena si scorge anche il Monte Cocuzzo.

Tanti i paesi che si possono ammirare come Scalea, Santa Maria del Cedro, VerbicaroSanta Domenica Talao e molti altri; inoltre sono ben visibili il Lago dell'Esaro, il mar Tirreno e il mar Jonio.

Scenari mozzafiato che possono essere compresi solo se ammirati di persona.

Photo Gallery del Cozzo del Pellegrino


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