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Monte Calimaro

Il Monte dell'antica "Aieta Vetere"

Monte Calimaro

Il Monte Calimaro è un monte della Calabria settentrionale alto 895 metri di quota s.l.m., ricadente nel territorio di Aieta nell’area occidentale del Parco Nazionale del Pollino, ai confini con il territorio di Tortora su cui in parte si erge.

E’ denominato anche Serra di Calimaro e deve la sua denominazione al termine greco kalimera che vuol dire buongiorno, anche se non è dato sapere se la denominazione ellenica è risalente al periodo magno greco o bizantino (il secondo sembra più probabile).

E’ un monte particolarmente caro al borgo di Aieta, in virtù della leggenda che vuole che su Calimaro fosse collocata l’antica Aieta Vetere.

Escursione sul Monte Calimaro

Il Monte Calimaro è facilmente raggiungibile partendo da Malazza, e seguendo l’antico sentiero usato per secoli da mulattieri, carbonai e pastori si può arrivare fino alla cima del monte.

Il tragitto è quasi interamente boschivo, immerso tra alberi d’alto fusto come faggi, carpini neri, ontani napoletani e cerri; lungo il quale il visitatore attraversa le varie valli del pendio settentrionale del Monte Rosello e del Monte Curatolo.

La prima valle che si incontra è la Valle di Aronne ed a seguire la Valle dei Pali, successivamente si entra nel Savaco attraverso il Timpone dei Ginepri e da li si prosegue verso la Valle di Casella e ancora alla Valle dei Piani dei Praini, dopo di ché il bosco si dirada ed i faggi cedono il passo ai cerri e si giunge a Bocchigliero ed infine ai Pitazzi di Calimaro (Prati di Calimaro), situati sul lato orientale della Serra.

Da questo punto inizia una leggera salita, segnata sempre dall’antico sentiero che conduce fino alla cima del Monte.

Il percorso è molto facile e adatto a chiunque, praticabile anche in piena estate, poiché il sentiero è in gran parte coperto dal bosco e quindi dai raggi del sole.

In alternativa si può salire dai piedi del monte, dal versante nord e ovest, da Massadita o da Massacornuta, in questo caso, il percorso è più faticoso ma non difficile. 

Flora e Fauna del Monte Calimaro

La Flora del Monte Calimaro è caratterizzata soprattutto da alberi di Leccio, Ontano Napoletano e Carpino, in numero minore anche da Faggi, Ginepri, Roverelle, Aceri d'Ungheria, Cerri e Sambuchi, anche se la maggior parte del monte è privo di vegetazione di alto fusto, ed è ricoperto per lo più da arbusti come eriche e ginepri, queste ultime nel periodo primaverile della fioritura colorano in enormi nuvole gialle alcune aree del monte.

La Fauna è caratterizzata da insetti di vario genere che abbondano soprattutto nel periodo estivo, in particolar modo varie specie di grilli, vespe, scarabei e animali simili. Presenti numerosi specie di volatili tra cui annoveriamo il gheppio, la poiana, il picchio, il cardellino, il verzellino, le ghiandaie e le gazze ladre. Presenti varie specie di rettili tra cui il biacco e la lucertola. Tra i mammiferi nell’area boschiva si possono incontrare volpi, cinghiali, scoiattoli neri, ghiri, faine, puzzole e lepri.

Panorama del Monte Calimaro

Calimaro offre un panorama ristretto data la sua modesta altezza, ma riesce ugualmente ad offrire spettacoli unici, mostrando la Valle della Fiumarella di Tortora in tutta la sua lunghezza, fino alla coste del Tirreno. Ben visibile è il centro di Aieta, ma anche Tortora e Tortora Marina; inoltre, si può godere dello spettacolo offerto dai monti circostanti, come il Serramale, il Curatolo, il Ciagola, il Cocuzzata di Tortora, il Cifolo ed il Vallina di Tortora

Ruderi di Calimaro

Sul monte Calimaro in epoca lucana ed in epoche successive fu presente un avamposto militare a controllo delle due valli che dai luoghi interni della regione conducevano verso la città di Blanda, posta sul colle Palecastro, nell’attuale territorio di Tortora.

Tutt’ora sull’area del monte sono ben visibili le traccia di quest’area militare, con i resti delle mura, delle tegole e dei cocci di terracotta.

Proprio dai ruderi di questo avamposto militare è sorta la leggenda dell’antica Aieta Vetere, distrutta dalla formiche.

 Photo Gallery del Monte Calimaro

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