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Storia di Orsomarso

Stemma di OrsomarsoParco Nazionale del Pollino

Orsomarso

Il primo nucleo abitativo dell’area di Orsomarso, sembra essere stata una colonia achea di nome Abystron.

Successivamente, in epoca romana fu presente un presidio di guardia romano, posto a protezione delle piccole realtà rurali dell’epoca.
Ma la vera è propria espansione demografica nel territorio avvenne durante l’alto medioevo, quando si trasferirono nell'area molti monaci basiliani provenienti dall’oriente.

Il quel periodo, l’area raggiunse il suo massimo splendore, cuore del Mercurion, uno dei maggiori centri del misticismo dell'Italia meridionale e della Sicilia.

Vi dimorarono e studiarono, presso le lauree basiliane e i monasteri locali (non solo di Orsomarso, ma dell’intera area del Mercurion), un gran numero di personalità che nei secoli futuri verranno venerati come santi dalla cristianità, tra cui: San Fantino il Giovane, San Nicodemo di Mammola, San Zaccaria del Mercurion, San Saba del Mercurion, San Luca di Demenna o d'Armento,San Macario Abate e il più importante San Nilo da Rossano.

All'anno 1042 risale, invece, il documento riguardante una controversia per la definizione dei diritti di proprietà su alcuni territori ricadenti nell'area mercuriense. Del collegio giudicante faceva parte, tra gli altri, lo spataro candidato imperiale, Oursos Marsos che era in quel momento il Turmarca dell'Eparchia del Mercurion. Secondo lo storico Venturino Panebianco, in età normanna avrebbe dato il suo nome latino al nucleo urbano intorno al castello, ma potrebbe anche essere stato il contrario.
Nel 1079 nell’area orsomarsese, erano presenti due centri abitati, citati nella bolla con cui Benedetto Alfano arcivescovo di Salerno, consacrò Pietro Pappacarbone vescovo di Policastro, Ursimarcu e Mercuri, che all’epoca erano parte della Diocesi di Policastro.

Nel 1262, Orsomarso insieme con il casale di Mercurio, facevano parte dei possedimenti di Martino, e poi di Bertuccio Vulcano, già signori del castello di Abatemarco, sito nel territorio dell'odierna Santa Maria del Cedro

Il centro di Mercurio ormai divenuto un semplice casale, verrà inglobato ad Orsomarso il 21 settembre del 1439, quando, venne elencato tra le terre e i castelli compresi nella contea di Lauria, che Alfonso d'Aragona confermò a Francesco Sanseverino.

Nel 1580 Orsomarso fu venduto al marchese don Ferrante Alarson per 35.000 ducati.

Nel 1613 i Sanseverino venderanno il feudo di Abatemarco, e con esso quello di Orsomarso, a Gian Pietro Greco.

Nel 1668, il feudo, che comprendeva Grisolia, Rione Abatemarco, Cipollina, Ursomarso e Marcellino, passò ad Andrea I° Brancati di Napoli; la famiglia Brancati ne terrà il possesso fino alla eversione della feudalità avvenuta nel 1806.


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