eosonline.iteosonline.it

realizzazione e gestione siti internet

per informazioni chiama subito Phone 366.1385153 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Storia di Paterno Calabro

Paterno Calabro


Paterno Calabro (CS)

Paterno Calabro nasce dalla fusione dei quattro storici casali di Merendi, Capora, Calendini e Casal di Basso, ancora ben identificabili l’uno dall’altro.

A loro volta, i quattro casali si sono sviluppati da due precedenti casali, Pregliano e San File, che a loro volta discendevano da San Marco, di cui ancora oggi sono visibili i ruderi e l’eremo diroccato (non l'orginale), ma chi abbia fondato San Marco e da dove provenisse attualmente non è stato noto.

Con molta probabilità il primo nucleo abitativo sorse verso la fine del X secolo a seguito dell’invasione saracena della costa e di Cosenza che portarono gli abitanti a spostarsi nell’entroterra delle Serre Cosentine e della Pre Sila Cosentina, per trovare scampo dai nuovi conquistatori.

Durante il periodo angioino fu una delle ventuno baglive di Cosenza.

Durante il periodo aragonese ricevette vari privilegi, quali, quello per il mastrogiurato di alzare bandiera il 10 aprile, il 10 e il 22 agosto quando amministrava giustizia e, di poter tenere corte senza dipendere dai feudatari, oltre alla franchigia dei dazi, dogane e pesi e con la possibilità di promuovere collette.

Nel 1472 giunse a Paterno, su invito dell’Università locale, san Francesco di Paola, dove fondò il secondo eremo noto come “convento dei miracoli”.

Nel XVI secolo fu uno dei principali borghi dell’area arrivando ad avere una popolazione che superava i 4000 individui.

Nel 1644 insieme ad altri 82 casali venne acquistato dal marchese Vincenzo Salvati, Granduca di Toscana, passando dall’amministrazione regia demaniale a quella feudale, in contrapposizione a questa nuova forma di governo, Giovanni Barracco inviato in Spagna dall’imperatore chiese ed ottenne per i casali l’annullamento della compravendita.

Nel 1647 il mancato rispetto di quanto ordinato dal re, portò alla ribellione dei casali cosentini che guidati dagli abitanti di Rovito e Pedace, presero d’assalto la residenza del delegato di Celico mettendolo in fuga.

Nel 1807 a seguito della riforma francese fu assegnato al Governo di Dipignano, ma divenne un’istituzione autonoma nel 1811.

Alla prima denominazione di Paterno fu aggiunta il 21 aprile 1863 quella di Calabro, per distinguerlo dagli altri comuni omonimi italiani.


Guida alla Aziende del Territorio


Nessuna azienda segnalata in questo Comune


Per inserire anche la tua azienda chiama subito Phone 366.1385153