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San Nilo da Rossano

Il monaco calabrese che gettò le basi per la riunificazione della chiesa d’oriente e occidente

San Nilo da RossanoSan Nilo da Rossano, al secolo Nicola Malena, nacque a Rossano nel 910, da una famiglia aristocratica del luogo.

Da giovane frequentò la scuola annessa alla chiesa di Rossano, appassionandosi alla lettura delle Sacre Scritture e della vita dei Padri del Deserto, diventando un eccellente calligrafo e innografo.

Alcuni storici asseriscono che, inizialmente si fosse sposato ed avesse avuto anche una figlia, ma non tutti concordano su questa tesi.

Nel 940 divenne monaco presso San Nazario, e dopo quaranta giorni si trasferì nell’area del Mercurion, dove fu allievo di San Fantino il Giovane; dedicandosi alla vita contemplativa e alla carità, raccogliendo e copiando anche diversi codici; in penitenza indossò per un anno lo stesso abito.

Nel 960 tornato nel territorio di Rossano, fondò un monastero basiliano sulle rovine della chiesetta dedicata ai santi Adriano e Natalia, nei pressi dell’attuale San Demetrio Corone, e vi operò per venticinque anni, gettando le basi di un'istituzione monastica greca, che aveva come compito la riunificazione tra le chiese di oriente e occidente.

I suoi adepti furono scelti con metodo duramente selettivo, e questo li fece diventare maestri di ascesi e di canto, studiosi, ed eccellenti calligrafi; tra questi ci fu San Bartolomeo il Giovane.

Quando si accorse di essere una sorta di autorità locale, fuggì nel principato di Capua.

Nella nuova dimora, San Nilo educò per quindici anni monaci di rito orientale, mantenendo ottimi rapporti con i monaci benedettini di Montecassino.

Nel 998 Nilo si recò a Roma per salvare il vescovo Giovanni Filagato, suo concittadino della città di Rossano, fatto antipapa con il nome di Giovanni XVI dal nobile romano Crescenzio, nella rivolta contro il papa Gregorio V e l’imperatore Ottone III suo cugino.

La rappresaglia dell’imperatore fu molto feroce e fece uccidere Crescenzio; non ascoltando le suppliche di San Nilo, fece seviziare e torturare Giovanni XVI.

San Nilo, inascoltato lasciò Roma, profetizzando che una maledizione dal cielo avrebbe colpito i loro cuori crudeli; difatti Gregorio V morì dopo un anno, il 18 febbraio del 999, mentre l’imperatore Ottone III dopo quattro anni, il 23 gennaio del 1002 a soli 22 anni.

San Nilo, morì il 26 settembre del 1004 nel monastero greco di Sant’Agata di Grottaferrata.

Ricorrenza di San Nilo da Rossano » 26 settembre

San Nilo da Rossano è santo patrono di Rossano e Grottaferrata.


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