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Santuario di Sant’Umile da Bisignano

Santuario di Sant'Umile da Bisignano

Il Santuario di Sant’Umile a Bisignano fu fondato tra il 1219 e il 1222 (1221 e 1264 secondo altre fonti) dal beato Pietro Cathin, inviato in Calabria da San Francesco d’Assisi a diffondere l’Ordine Francescano; il Convento di Bisignano porta il titolo di San Francesco Stimmatizzato o San Francesco alla Verna.

La tradizione vuole che nei primi anni abbiano dimorato in questo convento due tra i SS. VII Martiri calabresi che danno il nome anche alla Provincia dei Frati Minori di Calabria. Nella metà del ‘400 vi dimorano i Minori Osservanti che lasceranno il posto ai Minori Riformati verso alla fine del ‘500. Dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte dello Stato Italiano avvenuta nella seconda metà del XIX secolo, il convento ebbe un periodo di abbandono che durò fino a quasi il dopoguerra, quando i frati Minori ricominciarono, con grandi sacrifici a restaurarlo. In questi ultimi anni è stato ulteriormente restaurato, riportandolo all’antico splendore.

E’ attualmente sede del Centro Vocazioni dei Frati Minori, Fraternità di Accoglienza Vocazionale, Centro OFS–Gi.Fra.

Dal punto di vista artistico, il Convento della Riforma presenta alcuni tesori legati alla tradizione e alla spiritualità francescana. Un portale del XV secolo, sormontato dallo stemma dei Principi Sanseverino di Bisignano e dal monogramma cristologico di San Bernardino da Siena, immette direttamente nella navata centrale culminante nell’abside, su cui si erge l’imponente scultura lignea di Gesù Crocifisso, opera di Frate Umile da Petraia e risalente al 1637, di una bellezza senza pari scolpito nel 1637, l’anno della morte del Sant'Umile, e restaurato recentemente insieme al Crocifisso del Convento di Cutro dello stesso autore. L’artista ha voluto dare all’opera tre espressioni, rappresentanti tre momenti della crocefissione: dal lato sinistro il sorriso di Gesù simboleggia l’amore di Dio che offre Suo figlio all’umanità, centralmente invece si nota l’agonia prima del trapasso ed infine dal lato destro si vede Cristo col capo chino e gli occhi chiusi ad indicare che “tutto è compiuto”.
Di grande valore artistico anche una scultura marmorea raffigurante la Madonna delle Grazie , attribuita alla scuola di Antonello Gaggini (1537) e un dipinto su tela raffigurante il martirio di San Daniele Fasanella (santo di Belvedere Marittimo) a Ceuta in Marocco, opera di ignoto pittore napoletano della scuola di Luca Giordano (1634 - 1705).

Oltre al Santuario è possibile visitare il museo, la biblioteca e la cella di Frate Umile da Bisignano (1582-1637), che oltre a custodire le reliquie del Santo, conserva un dipinto su tela a lui stesso dedicato, della seconda metà del XVIII secolo.

L’attuale cappella dedicata a Sant’Umile da Bisignano risale alla data della sua beatificazione, 1882, anno cui è databile anche la prima statua lignea del Santo.

Pagina realizzata in collaborazione con "Amici di Sant'Umile da Bisignano"

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