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Stoccafisso di Mammola

Stoccafisso di Mammola

La Calabria è una terra baciata dal sole e abbracciata dal mare, per questa ragione, tra le eccellenze culinarie regionali non poteva mancare il pesce. Ma il pesce di cui parliamo non è dei mari calabresi, viene pescato nella acque gelide del mare norvegese e da li giunge in Calabria, in un paesino specializzato da secoli nella lavorazione di questo alimento, Mammola.

Lo Stocco di Mammola è di colore bianco, ha sapore corposo ed ha la forma caratteristica del merluzzo spugnato e aperto, è un alimento concentrato e gustoso.

Un chilogrammo di stoccafisso ha un contenuto energetico equivalente a cinque chilogrammi di merluzzo fresco. È un alimento altamente digeribile e adatto a qualunque dieta, povero di grassi, ricco di proteine, vitamine e sali minerali.

Gli ingredienti utilizzati per la realizzazione sono: il merluzzo essiccato ed acqua, la forma è quella del merluzzo spugnato aperto, mentre le  dimensioni medie, variano in base alla lunghezza del merluzzo dai 60 ai 100, con un peso che oscilla tra i due ed i sei chilogrammi.

Le origini dello Stocco di Mammola risalgono al XVI secolo, quando a Napoli, capitale del Regno di Napoli, si importava il merluzzo secco dalla Norvegia e dalla capitale, via mare, il pesce arrivava al porto di Pizzo, da li per le vie mulattiere a dorso di mulo, il pesce arrivava a Mammola, dove veniva ammollato nelle purissime acque del luogo e successivamente lavorato in modo artigianale, per essere immesso sul mercato di tutta l’area della Calabria Ultra.

Da allora, il merluzzo essiccato di Mammola è divenuto tanto famoso, fino a ricevere nel 2002 il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, come prodotto agroalimentare tradizionale italiano, e far conoscere in tutto il mondo, il paese di Mammola, come il paese dello stocco.

Ma il nome stoccafisso o semplicemente stocco da cosa deriva? Perché è stato chiamato in questo modo? La risposta è molto semplice, in passato, al loro arrivo le casse di pesce norvegese avevano con la dicitura, stokkfisk, e da questo termine è stato coniato l’attuale stoccafisso e da quest’ultimo stocco, come è chiamato in tante aree, questo alimento.

Ogni anno a Mammola si organizza la tradizionale Sagra dello Stocco che dal 1978 si svolge il 9 agosto nel borgo antico, con la degustazione dello Stocco preparato in vari modi e servito in tegami di terracotta.


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