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Antiche Unità di Misura Calabresi per Granaglie e Legumi

Le Antiche Unità di Misura per Granaglie e Legumi utilizzate in Calabria erano simili a quelle in uso nelle altre aree del Regno di Napoli, venivano adoperate per la misurazione delle granaglie (grano, segale, orzo etc.) o dei legumi (fagioli, ceci, piselli, fave, lenticchie, etc.), ma anche per la misurazione di qualunque altro alimento per uso umano o animale, in grani o sfarinato, come ad esempio le ghiande o le castagne.

Erano suddivise in cinque unità principali, che in alcune aree potevano arrivare fino a sei.

Il sistema adoperato era molto semplice e prevedeva il raddoppio della capacità da una misura all’altra; realizzato con dei piccoli tini circolari in legno, tranne per il Tomolo, che era l’unità di misura di maggiori dimensioni, che per ragioni pratiche non veniva realizzato fisicamente.

Dimensione Effettiva di Ogni Unità di Misura

  • Il Tomolo corrispondeva a litri 50,5
  • Il Mezzo Tomolo corrispondeva a litri 25,25 (1/2 Tomolo)
  • Il Quarto corrispondeva a litri 12,625 (1/4 di Tomolo)
  • Lo Stuppello corrispondeva a litri 6,3125 (1/8 di Tomolo)
  • La Minula corrispondeva a litri 3,15625 (1/16 di Tomolo)
  • La Mezza Minula corrispondeva a litri 1,578125 (1/32 di Tomolo)

La denominazione spesso cambiava da località a località, soprattutto per la Minula, mentre la Mezza Minula era adoperata solo in alcune realtà regionali.

Variazioni della Denominazione

Il Tomolo era quasi sempre denominato Tumminu;
Il Mezzo Tomolo era denominato Mienzu Tumminu nel cosentino, Menzarulo nel catanzarese;
Il Quarto era denominato quasi sempre Quartu;
Lo Stuppello era denominato quasi sempre Stuppellu, con varianti locali: Stuppieddu, Stuppiellu, Stuppieddru etc;
La Minula era detta anche Misuredda;
La Mezza Minula diventava Mienza Minula.

Curiosità

Spesso si è soliti confondere queste unità di capacità con unità di peso, pensando che uno stuppello corrisponda a circa 6 kg e un quarto a 12 kg; in realtà, il peso era variabile in base al peso specifico di ogni alimento misurato, che a sua volta poteva ulteriormente cambiare in base alla stagionatura (fresco, stagionato, mezza stagionatura).


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