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Normanni

Normanni

I Normanni rappresentano uno dei passi fondamentali della storia della Calabria, in cui si dimostra che la tenacia e l’estro di pochi ma valorosi ed astuti uomini, può fare ciò che non è riuscito ad interi eserciti. 

Origine dei Normanni

Ma chi erano questi uomini del nord? Con il termine normanni, si indicava proprio gli uomini del nord, e di fatto erano i figli dei discendenti dei vichinghi che in epoca precedente avevano iniziato una migrazione dalle loro terre natie della penisola dello Jutland e della Scandinavia verso il resto dell’Europa.
Questa migrazione, fatta di spostamenti, saccheggi e devastazioni, li aveva portati nell’arco di pochissimi anni a conquistare gran parte del vecchio continente, e proprio da questi valorosi ed impavidi giganti del nord trassero le origini molti degli attuali stati europei.

Ma i normanni che giunsero in Calabria non vennero dalla Scandinavia, almeno non direttamente, giunsero nell’attuale sud Italia dalla Normandia.

Inizialmente furono dei semplici uomini di scorta dei pellegrini che si recavano sul Gargano presso il Santuario di San Michele Arcangelo; ma nell’arco di pochi anni, dato il loro valore militare, divennero dei mercenari al soldo dei Longobardi e dei Bizantini, ingaggiati soprattutto nella lotta contro i saraceni.

I normanni ben presto seppero ritagliarsi una fetta importante nell’assetto geopolitico del sud Italia, soprattutto con la venuta dei fratelli d’Altavilla, così denominati dalla loro cittadina di origine Hauteville-la-Guichard.
I primi fratelli a giungere in Italia furono Guglielmo, detto Braccio di Ferro, Umfredo e Drogone, che dimostrarono il loro valore militare in più occasioni, ma l’impronta decisiva fu data soprattutto dai fratelli minori di questi, Roberto detto Il Guiscardo e Ruggero, il fratello più piccolo da cui discenderà Ruggero II, primo re del Regno di Sicilia ed unificatore del sud Italia. 

La Conquista della Calabria e la nascita del Ducato

Roberto d’Altavilla giunse in Calabria indicativamente nel 1047, vivendo inizialmente nell'area di Scribla e successivamente predone intorno alla città di San Marco Argentano. Sempre nel 1047 assediò e conquistò la rocca longobarda di Malvito e nel 1048 conquistò anche San Marco Argentano.

Lo raggiunse qualche anno più tardi il fratello minore Ruggero, e insieme iniziarono dal 1056 un sistematico piano di conquista della regione, coordinando il tutto proprio dalla città di San Marco Argentano.

I fratelli normanni posero sotto assedio i vari castelli longobardi e bizantini del cosentino, conquistandoli uno ad uno. Successivamente conquistarono Catanzaro, e misero a ferro e a fuoco l’attuale area reggina, ma senza riuscire a conquistare Reggio. I due fratelli tornarono insieme sotto le mura di Reggio nel 1059, che fu conquista. Successivamente, Ruggero assediò e conquistò anche di Squillace.

Con la caduta di Reggio, Roberto il Guiscardo venne proclamato ufficialmente duca, titolo confermato ad agosto da Papa Niccolò II.

Dal 1061, la Calabria dopo secoli di divisioni divenne interamente dei normanni, suddivisa tra i fratelli Roberto Duca di Calabria e Ruggero Conte di Calabria, che si spartirono i territori calabresi con il famoso Patto di Scalea.

Ruggero Conte di Calabria e Sicilia stabilì a Mileto la sua capitale, facendovi istituire nel 1081 la prima diocesi di rito latino del sud Italia. La regione rimase sotto i discendenti normanni fino all’avvento degli Svevi, che ne ereditarono i territori.


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