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Longobardi

Longobardi

I Longobardi in Calabria furono i principali antagonisti dei Bizantini, tra la fine del VI e la metà dell’XI secolo, quando entrambi furono sconfitti e cacciati dai Normanni.

Paolo Diacono, nel suo libro Historia Langobardorum narrà che Autari re dei Longobardi con un atto di forza penetrò nel Bruttium (attuale Calabria) e giunto a Reggio toccò con una lancia una colonna immersa nell'acqua a pochi metri dalla riva, indicando in quel punto il confine meridionale del Regno dei Longobardi.

Nel 596 i Longobardi invasero il Bruttium e sottrassero ai Bizantini una vasta fetta di territorio, corrispondente grosso modo all’attuale Provincia di Cosenza ad ovest del fiume Crati; fu a partire da quel momento che la Calabria si divise in due parti, che in futuro si sarebbero identificate come Calabria Citra e Calabria Ultra, rimaste divise fino al 1918.
In seguito, quando nel VII secolo sottrassero ai Bizantini anche il Salento, questi ultimi traslarono il nome di Calabria al Bruttium, denominazione che fino ad allora aveva indicato proprio il Salento.

Nel 662 l’imperatore bizantino Costante II mosse guerra contro Benevento, capitale del Ducato Longobardo nell’Italia meridionale, ma sconfitto dai Longobardi ripiegò verso la Calabria, saccheggiando diverse città, tra cui Reggio.

Con la caduta di Pavia nella guerra contro i Franchi, diversamente dai Longobardi del nord Italia che entrarono di fatto nella sfera diretta di Carlo Magno, il Ducato di Benevento mantenne la propria autonomia, questo fino all’assedio di Salerno da parte delle truppe franche, quando di fatto anche Benevento fu obbligata ad un atto di sottomissione.

Nel 787 Adelchi figlio di Desiderio ultimo re di Longobardi, sbarcò in Calabria nel tentativo estremo di riconquistare il regno, ma fu respinto da Grimoaldo III di Benevento.

Nell’850 Ludovico figlio dell’Imperatore Lotario del Sacro Romano Impero, per ripristinare la pace tra i longobardi divise il Ducato di Benevento in due principati, quello di Benevento e quello di Salerno, e i territori calabresi furono divisi in tre gastaldati, Laino, Cassano e Cosenza, dipendenti da Salerno.

Il dominio longobardo in Calabria terminò con l’avvento dei Normanni, che da partendo dalla cittadina di San Marco nel 1047, intrapresero una campagna di conquista che nell’arco di pochi anni li vide conquistare l’intero sud Italia, cacciando per sempre Longobardi e Bizantini e gettando le basi di un regno unitario che durò fino al 1860, quando il Regno delle Due Sicilie conquistato dal Regno di Sardegna fu annesso al nuovo Regno d'Italia.

Anche se i Longobardi non hanno lasciato molto del loro passato, sono molti i paesi calabresi che sono sorti intorno a rocche longobarde o che hanno avuto una forte presenza longobarda nell’alto medioevo, tra questi: Tortora, Malvito, Mormanno, ScaleaLongobardi etc.

Curiosità sui Longobardi

Tradizionalmente sul lato tirrenico il confine tra i Longobardi e i Bizantini viene indicato nel territorio del comune di Longobardi, e precisamente nella località Tarifi, termine che sembra derivare dalla lingua araba, che sta ad indicare un luogo di confine e dazio doganale (Tariffa).

La tradizione locale vuole che il borgo di Longobardi sia stato fondato dal re Liutprando, e che dai suoi fondatori sia stato denominato Longobardi, denominazione che porta tutt’ora.


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