eosonline.iteosonline.it

realizzazione e gestione siti internet

per informazioni chiama subito Phone 366.1385153 

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Codex Purpureus Rossanensis

Codex Purpureus RossanensisIl Codex Purpureus Rossanensis è un manoscritto onciale scritto in greco antico miniato, custodito presso il Museo Diocesano di Rossano.

Si tratta di un Evangelario contenente l’intero Vangelo di Matteo, quasi tutto quello di Marco (del quale  mancano solo i versetti 15-20) e una parte della lettera di Eusebio a Copiano sulla concordanza dei Vangeli.

Il Codex è uno dei sette codici miniati orientali esistenti al mondo, di questi tre sono in siriaco e quattro in greco. Prende la denominazione di Purpureus per la colorazione rossastra delle sue pagine
Non si hanno notizie sulla datazione del Codex, ne come sia arrivato a Rossano o chi lo abbia portato.
La maggioranza degli studiosi concorda che sia stato realizzato ad Antiochia nel VI secolo e successivamente portato a Rossano dai monaci basiliani; probabilmente tra i secoli VII e XI, quando la Calabria fu la principale meta dei monaci di rito greco.

Il Codex è composto da 188 fogli di pergamena con testo distribuito su due colonne di venti righe, di cui le prime tre che costituiscono l’incipit dei Vangeli, presentano i caratteri in oro, mentre il resto è in argento. All’interno sono conservate quindici miniature, di queste, dodici (I, II,III,IV, V, VI, VII, VII, X, XI,XII, XIII) raffigurano episodi della vita di Cristo, una riproduce il Canone della concordanza degli evangelisti (IX), mentre l’ultima (XV) è un ritratto di Marco.

Il testo fu segnalato per la prima volta nel 1846 dal giornalista Cesare Malpica e fu scientificamente studiato nel 1879 dai tedeschi Oscar von Gebhardt e Adolf Harnack che lo sottoposero all’attenzione della cultura internazionale.

Il Codex Purpureus Rossanensis è stato candidato tra i beni eccellenti del patrimonio artistico mondiale dell’UNESCO.

Miniature del Codex Purpureus Rossanensis

  • I: La miniatura un raffigura Gesù Cristo, con la mano destra benedicente, nell’atto di pronunciare l’ordine “Lazzaro, alzati e cammina”;
  • II: La miniatura due raffigura Cristo che entra in Gerusalemme a cavallo di un asino, con al seguito due apostoli che discutono;
  • III: La miniatura tre raffigura Gesù che discute con i sacerdoti nel tempio e la purificazione dello stesso con la cacciata dei mercanti;
  • IV: La miniatura quattro raffigura la Parabola delle Dieci Vergini;
  • V: La miniatura cinque raffigura l’Ultima Cena (una delle più antiche mai rappresentate) e la Lavanda dei Piedi;
  • VI e VII: Le miniature sei e sette raffigura la Comunione degli Apostoli ed è raffigurata su due pagine;
  • VIII: La miniatura otto raffigura Cristo nel Getsemani;
  • IX: La miniatura nove raffigurata la fascia ornamentale circolare delineata, sia all’interno che all’esterno, da una cornice aurea che si interseca lungo le direttrici del diametro orizzontale e verticale, dando luogo a quattro tondi collocati nella suddetta fascia ornamentale;
  • X: La miniatura dieci è la Lettera di Eusebio a Carpiano, scritta in un’unica colonna;
  • XI: La miniatura undici raffigura in due momenti il miracola della guarigione del Cieco nato;
  • XII: La miniatura dodici raffigura la Parabola del Buon Samaritano;
  • XIII: La miniatura tredici raffigura il Processo davanti a Pilato con il rimorso e il suicidio di Giuda;
  • XIV: La miniatura quattordici raffigura la scelta tra Gesù e Barabba;
  • XV: La miniatura quindici raffigura il Ritratto di Marco.