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Torre di Drogone di San Marco Argentano

Torre di Drogone di San Marco Argentano

La Torre Normanna di Drogone è il principale monumento storico-architettonico di San Marco Argentano.

Fu eretta nel 1048 per volontà di Roberto D'Altavilla detto il Guiscardo sulle rovine di un’antica fortificazione romana, di cui restano ancora una piccola torre e una scala, annesse alla cinta muraria.

L’opera è contraddistinta da un enorme tronco a forma di cono detto rivellino, realizzato in terra battuta per un'altezza complessiva di 18 metri, (la motta è la struttura peculiare dei castelli normanni). 

La fortezza (il dongione) si eleva dal rivellino alla merlatura per un’altezza di 24 metri, con un diametro di 13,50 metri di circonferenza e un perimetro di 43,30 metri, suddivisa in cinque piani ad ambienti circolari. Lo spessore anulare delle mura compresa la scala elicoidale è di metri 3,10. La Merlatura è composta da 66 mensoloni in pietra di forma triangolare.

La Torre è detta di Torre di Drogone in onore di Drogone d'Altavilla, condottiero normanno fratellastro di Roberto il Guiscardo e primo conte di Puglia e Calabria ufficialmente riconosciuto dal Sacro Romano Impero; a lui si deve la costruzione del rivellino.

Suddivisione interna della Torre di Drogone:

la Sala delle Granaglie, situata nel rivellino al piano sotterraneo, coperta da una volta conica senza aperture di illuminazione;
la Sala delle Prigioni, situata al piano terra, dove fu imprigionato Enrico VII Hohenstaufen detto “lo sciancato”, figlio di Federico II di Svevia;
la Sala delle Armi, situata al primo piano, ha la volta a sesto leggermente acuto e le finestre più grandi rispetto alle originale feritoie, fatte modificare nel 1449 dal duca Antonio San Severino;
la Sala delle Udienze, situata al secondo piano, ha la stessa struttura della precedente;
la Sala del Principe, situata al terzo piano, conserva quasi intatta la sua struttura originaria; di particolare rilievo l’antico forno inglobato nella parete dell’edificio. Questa era la sala dell’udienze di Roberto il Guiscardo.

Castellanie della Torre di Drogone

  • 1048: Costruzione della Torre per volontà di Roberto il Guiscardo;
  • 1200: Federino II di Svevia; Pietro I D’Aragona; Pietro Ruffo conte di Catanzaro dei Ruffo di Calabria;
  • 1336: Filippo di Sangineto, conte di Brahalle (Altomonte);
  • 1449: Antonio San Severino duca di San Marco e principe di Bisignano; Orsini di Gravina;
  • 1629: Don Francesco Caetani duca di Sermoneta; Don Filippo Caetani duca di Sermoneta;
  • 1683: Spinelli marchesi e principi di Fuscaldo;
  • 1700: Adibita a Prigione;
  • 1806: Principe Ricciardi;
  • 1887: Acquistata il 6 marzo 1887 per la somma di 4000 lire dal Comune di San Marco Argentano direttamente dagli eredi del principe Ricciardi con atto Notaro Principato di Roggiano Gravina e successivamente dichiarato Monumento Nazionale.

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