eosonline.iteosonline.it

realizzazione e gestione siti internet

per informazioni chiama subito Phone 366.1385153 

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

La Rocca del Drago

Rocca del DragoNarra la tradizione popolare di Roghudi, che un tempo a Ghorio vivesse un drago posto a custodia di un tesoro.

Il mito narrava che il drago si nutrisse mediante delle caldaie di latte, dette “caddareddhi”, che erano inglobate in un grosso masso, dalla forma molto particolare, che tutt’ora si trova a Ghorio.

A poca distanza dalle caldaie, era la dimora del drago, costituita da un enorme masso con due enormi occhi, detto ”la Rocca tu Dracu”, che tuttora si può ammirare nella località.

Il drago era cieco, ma nonostante ciò, era un temerario custode del tesoro, che sarebbe stato assegnato a chi fosse riuscito a superare una prova di coraggio.

La prova consisteva nel sacrificio di tre esseri viventi di sesso maschile: un capretto, un gatto completamente nero, senza nessun pelo bianco ed un bambino appena nato.

Per secoli nessuno osò sfidare il drago, fino al giorno in cui in paese nacque un bambino malformato, la levatrice lo avvolse in un panno e lo consegnò a due uomini perché se ne sbarazzassero.

I due, vedendosi tra le mani la mal capitata creatura, si ricordarono della leggenda e lestamente si procurarono anche un capretto ed un gatto nero.

Quando tutto fu pronto per la sacrificio, immolarono il capretto e successivamente il gatto nero ,ma quando arrivò il turno del neonato, si sollevò una tempesta di vento che scaraventò i lestofanti contro le rocce, uccidendo uno.

Da allora nessuno pensò più al tesoro, poiché l’uomo sopravvissuto alla tempesta fu perseguitato per sempre dal demonio.


Pubblicità su calabriaportal.com


Per inserire anche la tua azienda chiama subito Phone 366.1385153