eosonline.iteosonline.it

realizzazione e gestione siti internet

per informazioni chiama subito Phone 366.1385153 

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Scilla

Scilla il mostro dello stretto

Narra il mito greco, che vi fu un tempo in cui molti giovani di nobile stirpe richiedevano in sposa una giovane fanciulla di nome Scilla.

Ma Scilla rifiutava le proposte di tutti i pretendenti, poiché amava contemplare il mare in compagnia delle altre ninfe. Lei stessa era una ninfa, figlia di Tifone ed Echidna.

Una sera accade che, mentre Scilla era sdraiata sulla sabbia, sentì un rumore provenire dal mare e notò un'onda dirigersi verso di lei. Impietrita dalla paura, vide apparire dai flutti un essere metà uomo e metà pesce, dal corpo azzurro con il volto incorniciato da una folta barba verde ed i capelli lunghi sino alle spalle, pieni di frammenti di alghe.

Era un dio marino che un tempo era stato un pescatore di nome Glauco, che un prodigio aveva trasformato in un essere di natura divina. Il dio nel vedere la ninfa si innamorò di lei, ma come gli altri pretendenti fu rifiutato dalla bellissima Scilla. 

Allora Glauco, si recò dalla maga Circe per avere il suo aiuto e conquistare il cuore della bella Scilla, ma alla sua vista la maga si innamorò del giovane dio. Ma Glauco essendo innamorato della bella Scilla, rifiutò l’amore di Circe, e la maga non riuscendo a trovare un  varco nel cuore di Glauco, si adirò e giurò vendetta contro la povera ed ignara Scilla.

Così la maga, partì dal Circeo verso i lidi della parte più estrema della penisola italica, e arrivata nella grotta che Scilla utilizzava come proprio riparo, vi verso una pozione magica.

Purtroppo come ogni sera, dopo aver trascorso la giornata sulle rive delle stretto che separa l'isola di Trinacria dal continente, Scilla fece ritorno alla sua grotta, ma ad attenderla nell'antro trovò una muta di cagne latranti, che iniziarono ad azzannare con rabbia le gambe della povera fanciulla, fino al punto, che le cagne e Scilla diventarono un unico corpo.

Questa fu la triste storia che trasformò una bellissima fanciulla in un orrendo e terribile mostro, per la vendetta di una maga dall’amore non corrisposto. Scilla da quel giorno attese agguati agli ignari marinai che passavano presso i suoi scogli, in riva allo stretto, riservando per gli ignari passanti, una tragica fine. 


Pubblicità su calabriaportal.com


Per inserire anche la tua azienda chiama subito Phone 366.1385153