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Varia di Palmi

Varia di Palmi

La Festa della Varia di Palmi è una manifestazione religiosa che trova le sue origini sul finire del 1500, quando in Europa nacquero feste religiose nelle quali il popolo intendeva avvicinarsi sempre più verso Dio, ed in questo senso si costruivano macchine trasportate a spalla, alla cui sommità venivano poste icone, immagini, statue della Vergine Maria o dei Santi Apostoli, ecco perché le costruzioni delle macchine a spalla assumono una forma irregolarmente conica, con un particolare impegno dedicato al migliore allestimento in termini di altezza, quasi per dire, che più in alto si andava più si era vicini a Dio.

Dal 1582 fino al 1900 esistono parecchie Feste delle Varie, Bare o Vare realizzate in paesi del Regno di Napoli e di Sicilia, quali ad esempio quella di Messina, quella di Seminara, quella di Polistena, quella di Rosarno etc.

La Varia di Palmi in questo senso, discende direttamente dalla “Vara” di Messina, difatti una tradizionale leggenda, narra del aiuto che i palmesi diedero ai messinesi, in occasione di una grave pestilenza; quando i marinai di Palmi ebbero notizia dello stato di bisogno in cui versavano messinesi, accorsero in loro aiuto portando viveri e medicinali, il Senato di Messina in segno di profonda gratitudine donò alla Città di Palmi uno dei tre Sacri Capelli della Vergine Maria, che un’ambasceria messinese aveva avuto in dono in Terra Santa. Da qui il culto e la venerazione per la Madonna della Sacra Lettera Patrona della Città di Palmi, così come a Messina.

La Varia rappresenta una nuvola di forma conica ed irregolare che raffigura l’assunzione al cielo della Vergine Maria in corpo ed anima.

La struttura della Varia di Palmi è un carro sacro costruito su una base di legno di quercia, chiamato “Ccippu”, sulla quale viene montata una struttura in ferro con ingranaggi girevoli che rappresentano il roteare degli astri, per un’altezza complessiva di sedici metri e del peso di duecento quintali.

La gigantesca macchina viene trainata a spalla da 200 giovani detti “mbuttaturi”, scelti tra gli appartenenti alle cinque tradizionali corporazioni che si riferiscono ai vecchi mestieri della città, per cui ci sono i contadini, i carrettieri, i bovari, gli artigiani ed i marinai; ciascuna corporazione viene schierata sotto una delle cinque travi collocate nel “Ccippu”; oltre ai 200 ‘mbuttaturi vengono utilizzate due grosse corde lunghe 150 metri, che servono per il traino della struttura, alle corde si posiziona liberamente la cittadinanza.

Sulla struttura “Ccippu” sono presenti molte persone che interpretano i vari personaggi della Varia: ci sono i dodici apostoli; sui lati della nuvola a varie altezze ci sono gli angioletti, che sono bambine di età compresa tra i sette e gli undici anni; nella parte alta della Varia, un giovane forte e coraggioso rappresenta il  Padreterno; in cima alla Varia, una bambina detta “Animella”, di età compresa tra i 10 ed i 12 anni scelta con votazione popolare, rappresenta la Vergine Assunta in Cielo.

I festeggiamenti hanno inizio il giorno della Festa di San Rocco, il 16 agosto, alle 10.00 del mattino “U Ccippu cala all’arangiara”, vale a dire la robusta base in legno di quercia viene trasportata nel sito dove sarà costruita la Varia, e da dove essa partirà con la spettacolare “scasata” alle ore 18.00 dell’ultima domenica di agosto. Dalla mattina del 16 agosto le sapienti mani degli artigiani lavoreranno incessantemente per costruire, allestire ed abbellire la complessa e maestosa struttura.

Dal 16 al 31 agosto una serie di avvenimenti di natura religiosa, artistica, culturale ed antropologica si susseguono all’interno del ricco programma dei festeggiamenti, la Processione della Madonna e del Sacro Capello, la scelta dell’Animella e del Padreterno, l’offerta delle travi, la prova di coraggio, il rituale della benedizione a tutti i partecipanti, la sfilata del corteo storico con i gonfaloni delle città gemellate, il trionfale trasporto della Varia, sono solo alcune delle manifestazioni che arricchiscono i 15 giorni di festa patronale.

Nell’agosto del 2000, l’Istituto Poligrafico dello Stato ha emesso un francobollo celebrativo della Varia, lo stesso anno la Varia è stata abbinata alla Lotteria Nazionale, successivamente nell’edizione 2005 l’Ente Poste ha emesso un annullo filatelico celebrativo speciale.

Nel mese di settembre 2007 il Parlamento Italiano ha ratificato la convenzione UNESCO per la valorizzazione e promozione dei Beni Immateriali italiani, sulla base della quale verrà creata una lista di Beni Immateriali meritevoli di tutela alla quale la Varia di Palmi per le caratteristiche sue proprie potrebbe ambire.

Il 4 dicembre 2013 la Varia di Palmi è stato riconosciuto come BENE IMMATERIALE DELL'UNESCO.


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