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La Presenza dell'Ibis Sacro in Calabria

L'IBIS SACRO IN CALABRIA

L’Ibis Sacro (Threskiornis aethiopicus) è un uccello dell’ordine dei Pelicaniformi e della famiglia dei Treschiornitidi.

È diffuso in Africa, a sud del Sahara, in Iraq e in Madagascar. Nell’antichità era venerato come uccello sacro nella religione egiziana, considerato la rappresentazione terrena del dio Toth, ma oggi è ormai estinto dal territorio dell’Egitto e si è espanso invece in altre aree della Terra. *1

Gli Ibis Sacri sono predatori onnivori, si nutrono di anfibi, crostacei, piccoli roditori, molluschi, pesci, lombrichi, insetti nonché uova e pulcini di altre specie di uccelli nativi, come: sterne, garzette, anatre, uccelli marini e uccelli di palude. *2

LA PRESENZA DELL'IBIS SACRO IN EUROPA E IN ITALIA

I primi ibis sacri africani portati in Europa furono una coppia importata dall'Egitto in Francia a metà del '700. *1

In Francia la presenza dell’ibis sacro si è affermata tra il 1990 e il 2005 a partire da un nucleo di 30 individui importati nel periodo 1974-1987 e tenuti in un parco zoologico della costa atlantica dove ai nuovi nati veniva consentito di vagare liberi e disperdersi. *2

Si è naturalizzato in diversi Paesi europei; in Italia si incontra in vicinanza dei laghi o fiumi, come lungo il Mincio, nel territorio del Polesine, nel delta del Po, nelle campagne tra Novara e Vercelli. La specie è in rapida espansione e viene considerata "specie esotica invasiva". *1

Non è chiaro se in Italia la presenza dell'ibis sacro, nota con segnalazioni occasionali dal XIX secolo, abbia avuto origine diretta da individui sfuggiti localmente e/o secondariamente a partire da ibis in dispersione provenienti dalla popolazione francese. *2

LA PRESENZA DELL'IBIS SACRO IN CALABRIA

Le prime segnalazioni occasionali di individui fuggiti da cattività risalgono al XIX secolo e riguardano Calabria, Lazio, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana. *1

La presenza di un esemplare di Ibis Sacro è stata segnalata a Tropea nel marzo 2021.

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