
IL CARDELLINO DELLA CALABRIA
Tra i gioielli che solcano i cieli della Calabria un posto di eccellenza sicuramente spetta al Cardellino Meridionale (Carduelis carduelis tschusii), uno stupendo fringillide che si distingue per grazia, bellezza, armonia e canto.
La sottospecie Carduelis carduelis tschusii è tipica del meridione d’Italia continentale e delle grandi isole: Sardegna, Corsica e Sicilia.
La sua classificazione è avvenuta nel 1902 a opera dell’ornitologo Ettore Arrigoni degli Oddi.
È un uccello schivo ma abbastanza facile da avvistare, soprattutto in colture di girasole o nei campi incolti in cui abbondano i cardi (vegetale da cui deriva la denominazione: cardellino = mangiatore di cardi).
In Calabria è definito cardellino nostrano e la denominazione dialettale è Cardìllu.
DESCRIZIONE DEL CARDELLINO DELLA CALABRIA

Cardellino della Calabria (Carduelis carduelis tschusii) in un campo di girasoli
La lunghezza del Carduelis carduelis tschusii oscilla tra gli 11,5 e i 12 cm, mentre il suo peso non supera i 16 grammi. Queste ridotte dimensioni ne fanno la più piccola sottospecie del Cardellino, insieme al Carduelis carduelis parva.
Come ogni Cardellino Euroasiatico, il Cardellino Meridionale è caratterizzato da un’ampia maschera rosso cremisi, elemento distintivo e superlativo che rendono il cardellino uno degli uccelli più belli uccelli d'Europa.
La maschera rosso cremisi è uno degli elementi che permettono il riconoscimento del sesso, anche se non mancano le eccezioni; debordante oltre la linea dell’occhio nel maschio, sulla linea dell’occhio nella femmina.
Il becco è corneo, fiammato di scuro nella sua parte superiore; in genere diviene totalmente chiaro nella stagione degli amori.
Tra il becco e la maschera è presente il mustacchio: nero nel maschio, bruno nella femmina.
Le copritrici auricolari chiare sono inquinate di bruno, così come tutte le altre parti chiare di questa sottospecie; questo per via della grande carica feomelanica che caratterizza la sottospecie.
Il dorso è bruno carico dalla tonalità calda e satura; il mantello arriva fino all’attaccatura della croce, eliminando completamente il collarino chiaro, che invece è sempre presente nelle altre sottospecie.
Il vertice, l’occipite e la nuca, sono interessati dalla caratteristica croce nera, altro elemento distintivo del Cardellino Euroasiatico: uniforme e corvina nei maschi, infiltrata di tonalità grigio-brunastre nelle femmine.
Le remiganti sono quelle tipiche della specie: nere con barratura alare gialla e classiche perlature; queste ultime, diversamente dalle altre sottospecie, non si presentano candide ma inquinate di bruno.
Le piccole copritrici mediane sono di colore nero lucido nel maschio e bruno grigiastro nella femmina: queste ultime, insieme alla maschera, il mustacchio e la croce, sono tra i quattro elementi che permettono la distinzione del sesso nel cardellino.
Le copritrici caudali, il codione e il ventre, si presentano chiari con forti infiltrazioni di bruno.
Il petto presenta il caratteristico fungo, molto carico di feomelanina e molto più marcato rispetto alle altre sottospecie.
I fianchi sono bruni.
Le penne timonieri sono nere con perlature inquinate di bruno.
Le zampe sono carnicine.
IL CICLO RIPRODUTTIVO DEL CARDELLINO
La riproduzione del Cardellino della Calabria avviene in primavera inoltrata, quando le composite maturano e il cibo abbonda.
Il nido viene costruito a coppa, in modo magistrale e curato, con erba secca e muschio; l’interno è foderato con lanuggini e pelo animale. Un’opera pressoché perfetta che ben si mimetizza con l’ambiente circostante. Il nido del Cardellino Meridionale è qualcosa di stupendo.
Per la costruzione del nido la coppia sceglie generalmente un ramo posto a diversi metri d’altezza, con predilezioni verso le conifere, soprattutto cipressi e abeti, ma anche olivi, querce e alberi da frutta.
Contrariamente a quanto si crede, non sempre è una biforcazione di due o più rami a essere scelta, come fanno diverse altre specie di uccelli che si limitano a intrecciare il materiale da costruzione; ma può capitare che il nido sia costruito di sana pianta su un solo ramo: questa tecnica permette una maggiore mimetizzazione dai predatori.
La cova dura dodici giorni e solitamente le uova deposte sono cinque, ma non sono rari i nidi con quattro o sei uova. A occuparsi della cova è la femmina, mentre entrambi i genitori si occupano della crescita dei piccoli.
Lo svezzamento avviene intorno al trentacinquesimo giorno di vita.
Ogni coppia porta a termine, in genere, due nidiate. Quando il clima e la reperibilità del cibo lo consente, si va avanti fino alla terza nidiata.
Il Carduelis carduelis tschusii è una sottospecie migratoria che in inverno si sposta verso sud per svernare; infatti non è frequente incontrare esemplari durante la “brutta stagione".
LE QUATTRO STAGIONI DEL CARDELLINO IN CALABRIA
In primavera, di rientro per la stagione degli amori, è facile scorgere i cardellini in piroettanti voli e ascoltare il canto dei maschi.
L’estate è la stagione dei novelli, definiti “capu ianca” (testa bianca) in molti dialetti della Calabria, che scorrazzano tra campi incolti e coltivati alla ricerca di capolini di composite, specie cardi e cicorie, ma anche graminacee e altre erbe spontanee della flora calabrese a loro gradite.
L’autunno è la stagione in cui novelli e adulti si raduna in folti gruppi per iniziare la migrazione verso sud; soprattutto nei luoghi di passo è possibile ammirare piccoli stormi di questi spettacolari uccelli, che alle porte dell'inverno lasciano queste terre per dirigersi verso climi più caldi per trascorrere l'inverno.
L'ALIMENTAZIONE DEL CARDELLINO DELLA CALABRIA

Cardellino della Calabria (Carduelis carduelis tschusii) in un campo di girasoli
L’alimentazione del Cardellino della Calabria è principalmente composta da capolini e semi di composite e graminacee, oltre che da ortaggi e frutta. Durante la riproduzione, per lo svezzamento dei piccoli si nutre anche di piccole prede allo stato larvale e afidi.
Molto graditi risultano essere: le tante specie di cardo, la cicoria, il tarassaco, la gramigna, l’erba cardellina, il centocchio, la borsa di pastore, l’erba mazzolina, la bella di notte, il girasole e molte altre specie.
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