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Monumento al Mito di Scilla a Scilla (RC)

IL MITO DI SCILLA

Leggenda della Mitologia Greca

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    Narra il mito greco che vi fu un tempo in cui molti giovani di nobile stirpe chiedevano in sposa una giovane fanciulla di nome Scilla.

    Ma Scilla rifiutava le proposte di tutti i pretendenti, poiché amava contemplare il mare in compagnia delle altre ninfe: lei stessa era una ninfa, figlia di Tifone ed Echidna.

    Una sera mentre era sdraiata sulla sabbia, sentì un rumore provenire dal mare e notò un'onda dirigersi verso di lei.

    Impietrita dalla paura, vide apparire dai flutti un essere metà uomo e metà pesce, dal corpo azzurro con il volto incorniciato da una folta barba verde e capelli lunghi fino alle spalle pieni di frammenti di alghe.

    Era Glauco, un dio marino che un tempo era stato un pescatore, trasformato in un essere di natura divina da un prodigio.

    Il dio nel vedere la ninfa si innamorò, ma come gli altri pretendenti fu rifiutato.

    Allora, Glauco si recò dalla maga Circe per avere il suo aiuto e conquistare il cuore della bella Scilla; alla vista del dio la maga si innamorò di lui, ma Glauco essendo innamorato della bella Scilla rifiutò.

    Circe si adirò, giurando vendetta contro la povera e ignara Scilla.

    Così, la maga partì dal Circeo verso i lidi della parte più estrema della penisola italica e arrivata nella grotta che Scilla utilizzava come riparo, versò al suo interno una pozione magica.

    Come ogni sera, dopo aver trascorso la giornata sulle rive delle stretto che separa l'isola di Trinacria dal continente, Scilla fece ritorno alla sua grotta; ma ad attenderla trovò una muta di cagne latranti che iniziarono ad azzannare con rabbia le sue gambe, fino al punto che Scilla e le cagne diventarono un unico corpo.

    Questa fu la triste storia che trasformò una bellissima ninfa in un orrendo mostro.

    Da quel giorno Scilla fece agguati ai marinai che passavano presso i suoi scogli, in riva allo stretto, riservando una tragica fine per gli ignari passanti.

    Nota: In Copertina il Monumento al Mito di Scilla situata presso il borgo di Scilla.

    Placca di Terracotta raffigurante Scilla di Melos, 460 - 450 a.C. rintracciata a Egina, esposta presso il British Museum a Londra

    Placca di Terracotta raffigurante Scilla, di Melos risalente al 460 - 450 a.C.; rintracciata a Egina in Grecia ed esposta presso il British Museum a Londra

    Scilla raffigurata su un Cratere Greco esposto presso il Museo del Louvre a Parigi

    Scilla raffigurata su un Cratere Greco esposto presso il Museo del Louvre a Parigi

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