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Brigante Giuseppe Musolino

GIUSEPPE MUSOLINO

Giuseppe Musolino, noto anche come il "Re dell'Aspromonte" o il "Brigante Musolino", è stato un fuorilegge calabrese vissuto tra il XIX e il XX secolo.

Nacque a Santo Stefano d'Aspromonte il 24 settembre 1876 e prima di darsi alla macchia a seguito di condanna fu un taglialegna di professione.

In calabrese è definito "u re di l'Asprumunti"

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LA FIGURA POPOLARE DEL BRIGANTE MUSOLINO

Brigante Giuseppe Musolino

Giuseppe Musolino

Nell'immaginario popolare Giuseppe Musolino è visto sia come un feroce bandito sia come un eroe popolare datosi alla macchia per sfuggire a un'ingiusta condanna.

Spesso viene definito brigante, ma la sua storia non va confusa con quella dei briganti postunitari, vissuti qualche decennio prima, poiché quelle figure furono soprattutto "briganti politici" impegnati nella lotta contro le truppe del neonato Regno d'Italia.

Non fu uno 'ndraghetista, ma la sua famiglia è stata descritta come facente parte della "picciotteria" *1.

  • *1 Fonte: Guida all'Aspromonte Misterioso di Giuseppe Battaglia e Alfonso Picone Chiodo.

L'AGGUATO A ZOCCALI E LA SUCCESSIVA CONDANNA

Nel 1898 a seguito di un agguato effettuato ad un suo compaesano di nome Vincenzo Zoccali, Giuseppe Musolino fu condannato a 21 anni di carcere per tentato omicidio.

L'accusa di Zoccali fu di essere stato assalito da Musolino il 28 ottobre 1897, insieme a un cugino dello stesso, dopo che il futuro brigante lo aveva invitato a dialogare all'esterno mentre si trovava nell'osteria del padre di Musolino. *1

Il giorno seguente, alle 4 del mattino, mentre Zoccali si recava in campagna fu sparato più volte da ignoti, senza essere colpito. *1

Successivamente all'imboscata, dietro a un muro furono rinvenuti il fucile e il cappello di Musolino. *1

Diversamente, Musolino in sua difesa sostenne che era stato aggredito e malmenato da Vincenzo Zoccali e suo fratello, a seguito della avances fatte da Musolino alla loro sorella; Musolino era riuscito a fuggire dall'aggressione dei fratelli solo grazie all'aiuto del cugino. *1

La versione di Musolino non fu creduta e per questo venne condannato. *1

In seguito si scoprirà che Musolino era innocente, a sparare era stato Giuseppe Travia, un giovane del luogo successivamente emigrato in America, che confessò l'accaduto in punto di morte. *1

Alla lettura della sentenza Musolino esclamò: "21 anni ho... 21 me ne date di galera, fanno 42... Pregate Dio che io finisca in prigione."

  • *1 Fonte: Guida all'Aspromonte Misterioso di Giuseppe Battaglia e Alfonso Picone Chiodo.

GIUSEPPE MUSOLINO: UNA VITA DA BRIGANTE

A seguito della condanna per tentato omicidio Giuseppe Musolino fu rinchiuso nel carcere di Reggio Calabria, dove si rese responsabile di aggressioni, successivamente fu trasferito in quello di Gerace per un maggiore controllo. *1

Nel 1899 riuscì a evadere dal carcere insieme ad altri carcerati (Giuseppe Surace, Antonio Filastò e Antonio Saraceno), iniziando la sua latitanza nell'Aspromonte. *1

Grazie alla conoscenza del territorio e al sostegno della popolazione divenne imprendibile, destando l'interesse nazionale per gli smacchi fatti alle forze dell'ordine nel tentativo di catturarlo. *1

Durante la latitanza commise sette omicidi e sette ferimenti per vendicarsi dei suoi accusatori.

  • *1 Fonte: Guida all'Aspromonte Misterioso di Giuseppe Battaglia e Alfonso Picone Chiodo.

LA CATTURA DI MUSOLINO

Nel 1901, allontanatosi dall'Aspromonte, Giuseppe Musolino fu catturato da due carabinieri ad Acqualagna in provincia di Urbino. *1

La cattura avvenne il 9 ottobre 1901 dopo che il brigante era inciampato in un filo di ferro spinato. *2

Al momento dell'arresto fu trovato in possesso di 253 lire e 85 centesimi, un lapis, uno specchietto rotondo, alcuni sigari, una canna da pipa, un pettine da baffi, un crocifisso e un medaglione rotti, scapolari religiosi, un calendario profumato, carte e appunti, un rasoio, 12 cartucce per rivoltella di piccolo calibro e un coltello a serramanico. *2

Fu condannato all'ergastolo dal tribunale di Lucca l'11 luglio 1902. *2

Impazzito durante la carcerazione, fu graziato nel 1946 per infermità mentale e trasferito al manicomio di Reggio Calabria, dove si morì dieci anni più tardi il 22 gennaio 1956.

  • *1 Fonte: Guida all'Aspromonte Misterioso di Giuseppe Battaglia e Alfonso Picone Chiodo.
  • *2 Fonte: I Briganti Napoletani di Luisa Basile e Delia Morea

LA LETTERATURA DEDICATA AL BRIGANTE MUSOLINO

Alla figura di Giuseppe Musolino sono state dedicate canzoni e poesie, tra queste si citano: un'ode di Giovanni Pascoli, un poema di Raffaele Zurzulo, le canzoni di Otello Profazione, un capitolo del libro Old Calabria di Norman Douglas, una canzone del gruppo musicale Kalamu, una menzione nella poesia A mundana di Totò e tantissime altre.

Nel 1950 fu girato il film il Brigante Musolino diretto da Mario Camerini, con Amedeo Nazzari e Silvana Mangona, ispirato alla sua storia.

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