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Maierà è un piccolo borgo della Riviera dei Cedri situato in posizione panoramica a 360 metri di quota s.l.m. sulla valle del torrente Vaccuta.
Il centro storico si trova alle falde del monte Carpinoso, prossimo al borgo di Grisolia.
Di interesse si segnala: il Museo del Peperoncino, l'unico museo al mondo dedicato al "cancarieddu"; la Chiesa Matrice di Santa Maria del Piano; la Chiesa della Madonna del Carmine; l'Arco Longobardo; l'Arte della Ceramica; i vicoli e i larghi del centro storico.
Narra una leggenda popolare che i due paesi furono separati dalla volontà di Dio per porre fine alla disputa sorta tra un giovane di Maierà e uno di Grisolia, innamorati della fanciulla di Grisolia.
- COSA VEDERE
- Il Museo del Peperoncino
- La Chiesa di Santa Maria del Piano
- La Chiesa della Madonna del Carmine
- Le Grotte di San Domenico
- La Chiesa di San Pietro
- La Chiesa di Santa Maria del Casale
- I Ruderi della Chiesa di San Giacomo
- La Chiesa di San Sebastiano
- L'Arte nei Vicoli
- Gli Stemmi Nobiliari
- Scorci del Borgo
- Scorci Panoramici
- COSA FARE
- Dove si Trova
- Origine del Nome
- Storia
- Informazioni
COSA VEDERE A MAIERÀ
IL MUSEO DEL PEPERONCINO A MAIERÀ

Museo del Peperoncino di Maierà
Il Museo del Peperoncino è un'esposizione unica nel suo genere, in cui si possono ammirare tantissime curiosità e oggetti con un unico comune denominatore: il peperoncino.
Nasce da un’idea dell’Accademia Italiana del Peperoncino presieduta dal prof. Enzo Monaco e sostenuta dall’amministrazione comunale di Maierà.
Si trova nel Palazzo Patrizio, in prossimità della Chiesa Matrice di Santa Maria del Piano, nel centro storico di Maierà.
→ Vuoi sapere di più sul museo? Trovi tutto qui: Il Museo del Peperoncino di Maierà.
LA CHIESA DI SANTA MARIA DEL PIANO A MAIERÀ

Facciata della Chiesa di Santa Maria del Piano
La Chiesa di Santa Maria del Piano è la Matrice di Maierà.
Si trova nei pressi del Palazzo Ducale.
Il primo impianto risale alla seconda metà del XIII secolo.
Fu ingrandita e migliorata esteticamente per volere di Alfonso di Loria nel 1534. Ulteriori miglioramenti furono eseguiti nel 1582 con il rifacimento del pavimento e nel 1711 con la realizzazione del nuovo tetto.
L'interno, a navata unica, custodisce un altare maggiore realizzato in pietra e una statua lignea della Vergine del Piano risalente al 1701.
→ Vuoi sapere di più sulla chiesa? Trovi tutto qui: La Chiesa Matrice di Santa Maria del Piano.
LA CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE A MAIERÀ

Facciata della Chiesa della Madonna del Carmine
La Chiesa della Madonna del Carmine è un piccolo edificio di culto situato breve distanza dal centro storico.
La struttura il 16 luglio accoglie numerosi pellegrini durante la festa della Madonna del Carmine: santa patrona di Maierà.
Nei pressi della chiesa sono presenti i resti di un arco longobardo.
LE GROTTE DI SAN DOMENICO A MAIERÀ
Le Grotte di San Domenico sono delle cavità, in parte naturali e in parte scavate dell’uomo, situate in località San Domenico.
Furono abitate da una comunità di monaci basiliani orientali tra il VI e il VII secolo.
Le grotte nel periodo basiliano furono utilizzate anche come necropoli, come testimoniato dalla attigua località Zaparella, dal greco Tapto: seppellisco, rendo gli onori funebri.
LA CHIESA DI SAN PIETRO A MAIERÀ
La Chiesa di San Pietro è un piccolo edificio di culto, un tempo parte integrante dell’Abbazia Basiliana di San Pietro a Carbonara: una delle più antiche abbazie basiliane della costa tirrenica cosentina.
Al suo interno custodisce un altare e un crocifisso: opere in legno di un artista locale.
LA CHIESA DI SANTA MARIA DEL CASALE A MAIERÀ
La Chiesa di Santa Maria del Casale si trova nel cimitero di Maierà.
È una struttura a navata unica: il primo impianto si fa risalire al periodo normanno.
I RUDERI DELLA CHIESA DI SAN GIACOMO A MAIERÀ
La Chiesa di San Giacomo era un luogo di culto basiliano di cui restano solo poche rovine, identificabili nella mura perimetrali e nella nicchia del santo.
Sono resti della presenza dei monaci basiliani del VI e del VII secolo.
LA CHIESA DI SAN SEBASTIANO A MAIERÀ
La Chiesa di San Sebastiano era un edificio di culto risalente al periodo del monachesimo basiliano; attualmente della struttura non è rimasta alcuna traccia.
ARTE NEI VICOLI DI MAIERÀ

Arte nei Vicoli

Arte nei Vicoli

Arte nei Vicoli
STEMMI NOBILIARI A MAIERÀ

Antico Stemma Nobiliare

Antico Stemma Nobiliare
SCORCI DEL BORGO DI MAIERÀ

Scorcio del Borgo

Scorcio del Borgo

Scorcio del Borgo

Scorcio del Borgo

Scorcio del Borgo
SCORCI PANORAMICI DI MAIERÀ

Scorcio Panoramico

Scorcio Panoramico
COSA FARE A MAIERÀ
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RAFTING
CARTONGESSISTI E DECORATORI
APPROFONDIMENTI SU MAIERÀ
DOVE SI TROVA MAIERÀ
ORIGINE DEL NOME MAIERÀ
L’origine della denominazione Maierà non è del tutto chiara.
Sulla questione ci sono due correnti di pensiero: la prima sostiene che il nome Maierà deriva dalla parola ebraica M’ara: grotta, per la presenza di cavità naturali nel territorio; la seconda fa derivare la denominazione dal greco Makhairas: coltellaio.
La seconda ipotesi trova riscontro nel manoscritto risalente al 1750 di Francesco Antonio Vanni, maieraioto del tempo e notaio del conte Spinelli di Scalea, in cui descrive gli abitanti di Maierà: "uomini impetuosi come coltelli".
A sostegno dell'ipotesi sulla derivazione greca è anche un antico stemma; sullo stesso è presente un braccio che impugna un coltello su cui campeggia la dicitura: Universitas Macherae.
STORIA DI MAIERÀ
Le prime tracce di insediamenti umani accertati nel territorio di Maierà risalgono ai monaci basiliani che giunsero in queste terre tra il VI ed il VII secolo, provenienti dall’oriente.
A partire dall'XI secolo si hanno notizie di un primo impianto dell'abitato, edificato intorno al castello dagli abitanti dell’area costiera.
Il primo feudatario di Maierà fu un certo Roberto che nel 1152 compare come Barone di Maierà.
Nel XIII secolo Maierà era sotto l’egida della famiglia Matera che fece costruire la chiesa di Santa Maria del Piano.
Nel 1329 fu feudatario Ruggiero Sanbiase, signore di Verbicaro, avendo sposato Costanza Isabella Sangineto signora di Maierà.
Nel XVI secolo furono signori di Maierà i Loria che edificarono il Palazzo Ducale e ampliarono la Chiesa di Santa Maria del Piano.
Dai Loria Maierà passò ai Perrone e poi ai Guerra; infine, nel 1666 a Francesco Carafa e si trasformò in ducato.
I Catalano-Gonzaga furono gli ultimi feudatari di Maierà fino al 1806, anno in cui il governo francese decretò la fine della feudalità.
Nel 1811 al Comune di Maierà fu accorpato il territorio di Cirella, il cui centro abitato era stato distrutto nel 1808 dalle truppe francesi del generale Massena.
Cirella si separò spontaneamente nel 1876 per unirsi al Comune di Diamante.
INFORMAZIONI SUL COMUNE DI MAIERÀ
- Abitanti: 1123 al 01.01.2024
- Nome degli Abitanti: maieraioti
- Superficie Territoriale: 17,78 km²
- Altitudine Centro: 360 metri s.l.m.
- Altitudine Massima: 1133 metri s.l.m.
- Altitudine Minima: 25 metri s.l.m.
- C.A.P.: 87020
- Prefisso Telefonico: 0985
- Santo Patrono: Madonna del Carmine, 16 Luglio
- Confini Territoriali: Buonvicino, Diamante e Grisolia
- Frazioni e Contrade: Alorio, Arieste, Canfora, Carpine, Citra, Cozzare, Lauro, Magrio, Mammana, Mazzacarbone, Manca Fontana, Muscivivo, Piano di Lepre, Sagarote, San Pietro, Sopra La Cava e Vrasi
- Stazione Ferroviaria: Grisolia-Santa Maria a Grisolia
- Aeroporto: Aeroporto di Lamezia Terme


