
IL CINGHIALE IN CALABRIA
Il Cinghiale (Sus scrofa - Linnaeus, 1758), tra i mammiferi di grandi dimensioni, è la specie selvatica più diffusa sul territorio calabrese.
Secondo una stima della Regione Calabria si presume che sul territorio regionale a inizio 2023 fosse presente una popolazione di circa 119.000 capi. *1
Nei vari dialetti calabresi è detto: cignàli, cignàle o pùorcu servàggiu.
- *1 Fonte: regione.calabria.it
LA DISTRIBUZIONE DEL CINGHIALE SUL TERRITORIO CALABRESE

Mandria di Cinghiali con Piccoli
Il Cinghiale è una specie diffusa in tutta la Calabria, dal Massiccio del Pollino all'Aspromonte, dalle coste del Tirreno a quello dello Jonio.
La popolazione selvatica della specie, in Calabria, ha subito un notevole incremento negli ultimi decenni, così come nel resto d'Italia; questo a seguito di immissioni di esemplari provenienti soprattutto dall'Europa orientale e da incroci con esemplari di maiale domestico, allevato allo stato brado o semi brado in molte zone d'Italia. *1
Questi fattori sono stati responsabili anche dell'impoverimento genetico della specie autoctona, il Sus scrofa meridionalis e majori, che sembrano persistere solo in Sardegna e in Toscana (Maremma). *1
Questo nonostante la forte pressione venatoria a cui la popolazione del cinghiale è sottoposta annualmente. *2
L’unico predatore naturale del cinghiale è il lupo, ma la popolazione di questo predatore non è in grado di condizionare in modo rilevante la dinamica della popolazione della specie, poiché un lupo può predare circa 200 cinghiali all'anno. *3
Nel 2022, alcuni ricercatori dell’Università di Sassari hanno pubblicato uno studio sulla genetica delle popolazioni italiane di cinghiale. Questo lavoro ha dimostrato come le immissioni di cinghiali avvenute in Italia a partire dagli anni ’60 siano state realizzate in prevalenza, contrariamente a quanto finora ritenuto, tramite soggetti provenienti dall’area tirrenica (Castel Porziano, Maremma tosco-laziale e Colline Metallifere) e appartenenti alla sottospecie Sus scrofa majori, popolarmente conosciuta come cinghiale maremmano. *4
Da questo lavoro, condotto tramite l’analisi dei patrimoni genetici di 134 cinghiali, provenienti da sei diverse regioni italiane (Val d’Aosta, Liguria, Toscana, Lazio, Calabria e Sardegna), e 7 maiali, a loro volta confrontati con il DNA di 128 cinghiali europei e di 103 suini domestici, sono infatti emersi alcuni dati di assoluta rilevanza scientifica. *4
Il primo ha documentato la rilevante differenza genetica esistente tra i cinghiali presenti in buona parte dell’Italia e quelli diffusi nel resto dell’Europa, provocata in tempi primordiali dalla barriera geografica delle Alpi. Il secondo ha dimostrato la marcata diversità genetica esistente tra i cinghiali italiani e i maiali. Il terzo, l’acquisizione scientifica senza dubbio più sorprendente, ha evidenziato il sostanziale mantenimento da parte dei cinghiali italiani della loro identità genetica originaria. *4
- *1 Fonte: italian-journal-of-mammalogy.it
- *2 Fonte: regione.calabria.it
- *3 Fonte: wwf.it
- *4 Fonte: carabinieri.it
LA DESCRIZIONE DEL CINGHIALE

Cinghiale Maschio Adulto
Il Cinghiale è un animale dal corpo tozzo e robusto, con una grande testa, muso allungato, occhi piccoli e grandi orecchie. *1
Un esemplare adulto può raggiungere i 100 - 150 cm di lunghezza, un'altezza al garrese di 60 - 90 cm e un peso compreso tra i 45 - 180 kg nei maschi e i 30 - 150 kg nelle femmine. *1
Il corpo è ricoperto da peli e setole di colore bruno nerastro o grigio brunastro. *1
I maschi sono dotati di zanne di grandi dimensioni. *1
- *1 Fonte: regione.emilia-romagna.it
LE ABITUDINI DEL CINGHIALE

Cinghiali al Pascolo
Il Cinghiale è una specie con abitudini prevalentemente notturne e crepuscolare, in luoghi appartati pascola anche di giorno. *1
I maschi adulti vivono generalmente solitari e raggiungono le femmine, unite in branchi, nel periodo degli accoppiamenti. *1
È una specie onnivora e si nutre di ghiande di quercia, castagne, tuberi, bulbi, rape, cereali, frutta, piccoli invertebrati, uova e nidiacei di uccelli, rettili, anfibi, carogne, topi e conigli. *1
- *1 Fonte: regione.emilia-romagna.it
LA RIPRODUZIONE DEL CINGHIALE

Scrofa di Cinghiale con Piccoli
L'accoppiamento del Cinghiale avviene in inverno, tra novembre a gennaio. *1
Il parto avviene dopo 4 mesi in un covo nascosto nel fitto della boscaglia e foderato di foglie, il numero dei piccoli varia da 3 - 4 a 8 - 12. *1
I piccoli sono ricoperti da un mantello fulvo striato di bianchiccio; a 2 - 3 mesi sono svezzati e a 5 - 6 mesi si rendono indipendenti. *1
La maturità sessuale fisiologica è raggiunta a un anno e mezzo; il maschio raggiunge la maturità sociale a 4 - 5 anni. *1
In natura può vivere fino a 12 anni, in cattività fino a 20-25 anni. *1
- *1 Fonte: regione.emilia-romagna.it
LA PROTEZIONE DEL CINGHIALE

Cinghiale Braccato da un Cane da Caccia
Il Cinghiale è specie cacciabile ai sensi dell'art.18 della L. 11/02/1992, n. 157. *1
La sottospecie Sus scrofa meridionalis, presente in Sardegna e Corsica, è protetta dalla Convenzione di Berna (L. 5/8/1981, n. 503, in vigore per l'Italia dall'I/6/1982). *1
- *1 Fonte: regione.emilia-romagna.it
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