
LA SCIRUBETTA CALABRESE
La Scirubbetta è molto probabilmente la più antica forma di gelato calabrese: facile da preparare e super economico.
COME SI PREPARA LA SCIRUBETTA

La preparazione della Scirubetta è semplicissima, consiste nell’aromatizzare la neve fresca con un elemento della tradizione calabrese: in genere si utilizza il miele di fichi, detto in calabrese mustu cuottu, o in alternativa: succo d’arancia; succo di limone e zucchero; caffè e zucchero.
ORIGINE DELLA SCIRUBETTA
La Scirubetta è stata introdotta in Calabria dagli Arabi che la chiamavano sherbeth, per corruzione nel corso dei secoli il termine è diventato scirubetta o zurbettu; da cui successivamente si è evoluto il termine sorbetto.
LA SCIRUBETTA IN ESTATE
In passato, pur avendo una base di neve, la Scirubetta si preparava anche in piena estate, questo grazie alle neviere: grandi buche rivestite di pietre e ricoperte con vegetazione e fogliame, in genere delle felci.
Nelle neviere, la neve si conservava per tutto l'anno: per la scirubetta, all’occorrenza per le cure mediche e in estati particolarmente aride per le greggi.
Ancora oggi, molte località calabresi denominate "Nivera", riconducono con i loro toponimi a questa antichissima usanza o alla presenza di vecchie neviere.

Un'antica Neviera (denominata anche Conserva) presente sul Monte Ciagola, nel territorio del Comune di Aieta
LA SCIRUBETTA OGGI
Attualmente la neve è stata sostituita dal ghiaccio delle classiche granite, ma in inverno, quando cade la neve, ogni famiglia prepara la scirubetta: quella originale, fatta con pura e candida neve fresca.

CURIOSITÀ SULLA SCIRUBETTA
La Scirubetta è presente in una strofa della canzone L'Albero delle Noci del cantautore Brunori Sas, al secolo Dario Brunori: "sono cresciuto in una terra crudele dove la neve si mescola al miele".


