
IL CASTELLO ARAGONESE DI BELVEDERE MARITTIMO
Il Castello Aragonese di Belvedere Marittimo è tra i monumenti di fattura medievale più noti della Riviera dei Cedri.
Da oltre un millennio domina la parte più alta del centro storico di Belvedere Marittimo, situato tra piazza Castel Ruggiero e l'omonimo corso.
È una struttura quadrangolare caratterizzata da un mastio con beccatelli con archetto sovrapposto che sorreggono una coronatura di merli sul lato sud-ovest.
È stato dichiarato Monumento Nazionale e un suo modello è riprodotto all’Italia in Miniatura a Rimini.
Dal 2023 è interamente di proprietà del Comune di Belvedere Marittimo.
LA STRUTTURA DEL CASTELLO DI BELVEDERE MARITTIMO

Scorcio del Castello Aragonese
Il Castello Aragonese di Belvedere Marittimo ha una struttura a pianta quadrangolare con una torre piccola e merlata sul lato sud-est e un grande mastio.
Sia le torri che le mura presentano accorgimenti di carattere difensivo tipicamente aragonesi, come la cordonatura e la base a scarpata.

Torre Circolare Merlata del Castello Aragonese

Scorcio del Castello e del Mastio di Belvedere Marittimo
IL MASTIO DEL CASTELLO ARAGONESE DI BELVEDERE MARITTIMO

Mastio del Castello Aragonese
Il Mastio è l'elemento di maggiore pregio architettonico del Castello di Belvedere Marittimo.
La struttura è dotata di beccatelli con archetto sovrapposto che sorreggono la coronatura dei merli sul lato sud-ovest.

Particolare del Mastio del Castello Aragonese
LA STORIA DEL CASTELLO DI BELVEDERE MARITTIMO

Stemma Aragonese del Castello
Il primo impianto del Castello di Belvedere Marittimo fu eretto probabilmente in epoca longobarda.
Nel 1046 fu occupato da Guglielmo Bardote, mercenario del principe di Capua Pandolfo IV, sottraendolo di fatto al principe di Salerno Guaimaro IV.
Guglielmo Bardote usando il castello come propria base, provocò molto scompiglio nell'area del Principato di Salerno.
Nello stesso anno, stanco delle continue scorribande del Bardote, Guaimaro IV incaricò il normanno Drogone d’Altavilla di espugnare il maniero.
Drogone pose sotto assedio la fortezza senza ottenere risultati; successivamente, su consiglio di un locale contadino diede alle fiamme la struttura.
Nel 1287, dopo due secoli di abbandono, il castello fu restaurato da Ruggero Sangineto signore del feudo di Sangineto.
Il 12 novembre 1480 fu ordinato la riqualificazione e il potenziamento della struttura dal re Ferdinando d'Aragona, insieme ai castelli di: Cariati, Corigliano, Crotone (Castello di Carlo V), Pizzo e Reggio.
Nel 1490, a seguito dei lavori di restauro, la struttura assunse l'aspetto attuale.
Dal 2023 è interamente di proprietà del Comune di Belvedere Marittimo.
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DOVE SI TROVA IL CASTELLO DI BELVEDERE MARITTIMO

Scorcio del Castello Aragonese e del Centro Storico di Belvedere Marittimo


