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Parco Nazionale del Pollino

La più Grande Area Protetta d’Italia

Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino, conosciuto anche con la semplice denominazione di Parco del Pollino, è la più grande area protetta d’Italia, una delle maggiori d’Europa.

Istituito inizialmente come Parco Regionale del Pollino, divenne Nazionale nel 1988 e realtà effettiva tra il 1993 ed il 1994.
Si estende su una superficie di 192.565 ettari, di cui 88.650 in Basilicata e 103.915 in Calabria, interessando tre provincie e cinquantasei comuni, di questi trentadue nella sola Calabria.

La sede è a Rotonda in Basilicata e deve il suo nome all’omonimo massiccio, ma l'area si estende anche all'intera superficie della Dorsale del Pellegrino e all’estremità settentrionale dell’Appennino Paolano.

Il simbolo del Parco è il patriarca “Zu Peppu”, la cui specie (Pino Loricato) cresce spontaneamente in questi luoghi fin dalla preistoria.

Nel Parco Nazionale del Pollino si trovano le vette più alte dell’Appennino Meridionale: Il Serra Dolcedorme, il Monte Pollino, la Serra di Crispo, la Serra delle Ciavole, la Manfriana, il Cozzo del Pellegrino, La Mula, la Timpa del Principe, la Montea, Coppola di Paola, Monte Alpi, Monte Caromola etc.

Il Parco Nazionale del Pollino è stato riconosciuto Unesco Geopark dalla Conferenza Generale dell'Unesco il 17 novembre 2015.

Comuni Calabresi del Parco Nazionale del Pollino

Acquaformosa, Aieta, Alessandria del Carretto, Belvedere Marittimo, Buonvicino, Castrovillari, Cerchiara di Calabria, Civita, Francavilla Marittima, Frascineto, Grisolia, Laino Borgo, Laino Castello, Lungro, Maierà, Morano Calabro, Mormanno, Mottafollone, Orsomarso, Papasidero, Plataci, Praia a Mare, San Basile, San Donato di Ninea, Sangineto, San Lorenzo Bellizzi, San Sosti, Sant'Agata di Esaro, Santa Domenica Talao, SaracenaTortora e Verbicaro.

Comuni Lucani del Parco Nazionale del Pollino

Calvera, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'Andrea, Carbone, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla in Sinni, Latronico, Lauria, Noepoli, Rotonda (sede), San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Senise, Teana, Terranova di Pollino, Valsinni e Viggianello.

Fauna del Parco Nazionale del Pollino

La Fauna del Paco Nazionale del Pollino è molto variegata e particolare, in alcuni casi è unica nel suo genere in tutto il territorio italiano.

Le specie presenti sono:

Anfibi

Gli Anfibi presenti nel parco sono: la Raganella Comune, il Rospo, la Salamandra Comune, la Salamandra dagli Occhiali, il Tritone Crestato Italiano e l’Ululone Ventre Giallo.

Crostacei

Tra i crostacei nell’area del Parco sono presenti il Chirocephalus ruffoi, endemico del Pollino, presente solo in alcune pozze d’acque, il Granchio d'Acqua Dolce e il Gambero di Fiume.

Mammiferi

Tra i mammiferi una vera particolarità è rappresentata dal Capriolo dell'Orsomarso, una delle poche specie autoctone di cervidi italiani; il Cervo da poco reintrodotto, il Cinghiale presente su larga scala, il piccolo Driomio, gliride che in Italia è presente solo in Calabria e sui monti del Trentino; la Faina, il Gatto Selvatico, ultimo dei grandi felini calabresi; il Ghiro, la Lepre, la Lontra, presente solo lungo alcuni corsi d’acqua; il Lupo, che proprio sul Pollino ha trovato la sua roccaforte negli anni in cui era quasi del tutto scomparso; la Martora, il Miniottero, il raro Molosso del Cestoni, il Moscardino, il Pipistrello Albolimbatico, la Puzzola, il Quercino, il Riccio, il Rinofolo Minore, l’endemico Scoiattolo Nero Meridionale, la Talpa, il Tasso, la Volpe, il Vespertillo di Capaccini ed il Vespertillo Maggiore.

Rettili

I rettili presenti sono tutti innocui fatta eccezione delle Vipera Comune, che rappresenta l'unico serpente velenoso, gli altri rettili presenti sono il Biacco, la Biscia d’Acqua, il Cervone, il Colubro Leopardino, il Geco, la Lucertola Campestre, la Lucertola Muraiola, la Luscengola, l'Orbettino, il Ramarro, la Testuggine Comune e la Testuggine Palustre.

Uccelli

Tra le specie ornitiche presenti nell’area del Parco del Pollino si annovera la Allodola, l’Aquila Reale, il Barbagianni, il Capovaccaio, il Cardellino, il Ciuffolotto Appenninico, la Civetta, il Colombaccio, la Coturnice, il Falco Pellegrino, il Fringuello, il Frosone, la Gazza Ladra, il Gheppio, la Ghiandaia, il Gracchio Corallino, il Gruccione, il Gufo Reale, il Lanario, il Nibbio Reale, la Passera Italica, il Passero Mattugia, il Passero Solitario, il Picchio Nero, il raro Picchio Verde, il Picchio Rosso Maggiore, il raro Picchio Rosso Minore, la Poiana, la Quaglia, la Taccola, l’Upupa, il Verdone, il Verzellino e lo Zigolo.

Flora del Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino è ricco di specie vegetali, alcune della quali vivo esclusivamente nell’area del parco, come il Pino Loricato, albero per eccellenza dell’area, unico luogo in cui vive in Italia.
Tra gli alberi d’alto fusto, crescono allo stato spontaneo varie specie di querce come il Leccio, la Roverella, il Cerro, il Rovere e la Sughera; alcune specie di acero come l’Acero di Monte, l’Acero d'Ungheria, l’Acero di Lobellio, l’Acero Napoletano, l'Acero Minore e l’Acero Campestre.
Tra le specie più diffuse si segnalano il Faggio, l’Ontano Napoletano, l’Orniello, il Carpino Nero e il Pino Nero, presenti ma meno diffusi sono il Pino d’Aleppo, il Ginepro Sabino, il Carpino Bianco, l’Abete Bianco etc.

Tra le piante a portamento arbustivo le più comuni sono il Ginepro, il Mirto, il Lentisco, l’Erica Arborea, il Prunello, la Ginestra, la Ginestra Senicea etc.
Tantissimi i fiori e le piante erbacee e officinali presenti, come: il Giglio Selvatico, l’Anemone dei Fiorai, il Ranuncolo Lanuto,  la Peonia Pellegrina presente esclusivamente nell’area del Parco, la Genziana, il Villucchio Elengantissimo, il Verbasco, il Cardo dei Lanaioli, la Radichiella Rosea, lo Zafferano Giallo, la Lavanda, l'Origano, la Salvia etc.
L’area è ricca di fioriture di varie specie di orchidee, tra queste: il Giglio Caprino, l’Ofride Fior di Vespa, l’Ofride Gialla, il Serapide Ciuoriforme, la Vesparia, l’Orchide Screziato etc.

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